Acireale, 1 milione per le imprese in difficoltà? Fontanesca: “Lo dobbiamo ai nostri imprenditori”

Vetrine spente, porte chiuse e casse vuote, l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus continua a fare danni anche nel settore economico.

Ad Acireale alcuni commercianti provati dalla chiusura forzata hanno incontrato il sindaco per chiedere rassicurazioni in merito alla situazione.

Il primo cittadino dal canto suo, nel rispetto delle leggi emanate dal governo non può far altro che farsi portavoce di una condizione difficile che sta gravando purtroppo sulle imprese locali come su quelle del resto del Paese.

La maggior parte delle attività cittadine infatti è chiusa da circa 2 mesi, utenze, tasse e scadenze però arrivano regolarmente e come far fronte a tutte queste spese senza poter incassare nulla?

Su questa delicata situazione si è soffermata la seconda commissione consiliare della cittadina barocca, che tra le proprie competenze ha anche quella relativa alla gestione del commercio cittadino.

La commissione ha protocollato un atto d’indirizzo a sostegno delle attività produttive, chiedendo lo stanziamento di circa un milione di euro per le imprese acesi in difficoltà.

Nella nota alcuni punti cruciali su cui è richiesto l’intervento dell’amministrazione, come la sospensione della Tari, l’abbattimento della T.O.S.A.P. con la possibilità di aumentare gli spazi concessi, e l’istituzione di un fondo da destinare a interventi che riguardano il settore turistico e la promozione del territorio.

«Lo dobbiamo ai nostri imprenditori», ci ha detto Fabio Fontanesca, consigliere comunale membro della seconda commissione, «è un gesto significativo nei confronti di tutte quelle attività che durante l’anno investono sul nostro territorio, siamo certi che di fronte a questo bivio l’amministrazione imboccherà la strada giusta».