Catania, lenta ma inevitabile agonia: perché tante menzogne?

E’ una lenta agonia quella che starebbe portando il Calcio Catania al “de profundis”.

Ieri hanno fatto sentire la loro voce anche i beniamini dei tifosi rossazzuri cioè gli atleti che in una lunga lettera hanno comunicato di non percepire le spettanze da diversi mesi , di ciò la redazione si è occupata con un’articolo dedicato https://sicrapress.it/2020/05/05/catania-i-giocatori-smentiscono-la-societa-detto-il-falso-stipendi-non-pagati-siamo-nei-guai/, ma dai piani alti di Via Magenta non si è avuto anessun riscontro a tali affermazioni.

Di contro con tanta solerzia giorno primo Maggio 2020, festa dei lavoratori, il presidente, del Calcio Catania nonché liquidatore di Finaria, dott. Gianluca Astorina si è premurato a far pubblicare sul sito del calcio catania il comunicato stampa( http://www.calciocatania.it/article.php?id=36926&l= ) con il quale “ smentisce categoricamente le affermazioni, destituite di ogni fondamento” contenute in un articolo a firma di Attilio Scuderi e pubblicato sul testata giornalistica online Catanista.

Lungi da noi nel voler entrare nel merito delle vicende quali stipendi non pagati o trattative in corso o mister X, ma riteniamo che la Città di Catania , i tifosi del Calcio Catania, e tutti quelli che hanno a cuore le sorti della storica matricola 11700 si aspettavano, proprio dal dott. Gianluca Astorina, ben altro comunicato stampa e magari sin dal primo pomeriggio di martedì 28 aprile 2020.

In tantissimi dopo aver letto, dalle pagine del quotidiano “La Sicilia” nel pezzo a firma di Vittorio Romano, le dichiarazioni rese dall’amministratore di Meridi, Carmelo Sapienza, in sede di audizione ai commissari nominati dal Tribunale con le quali affermava “Non ho mai espletato realmente le funzioni di amministratore della Meridi ma ho sempre ricevuto ordini da Antonino Pulvirenti” sono rimasti perplessi e angosciati dall’eventualità del ripetersi di tali comportamenti nella procedura di liquidazione di Finaria.

Dichiarazioni che, se confermate in sede di indagine, porrebbero un forte alone di dubbio sulle decisioni intraprese dal liquidatore di Finaria e che le stesse non siano scevre da condizionamento o peggio ancora da ordini da parte del socio di riferimento di Finaria che è sempre Antonino Pulvirenti.

Per questo più che rincorrere un lavoro a “quattro mani” sarebbe stato, a nostro avviso, indispensabile stoppare sul nascere questi dubbi e illazioni, alle quali noi non crediamo per nulla, ma che nella nostra città diventano puntualmente “vulgata comune” .

Il tempo ormai stringe e ogni giorno che passa si fanno più forti le sensazioni di una fine ingloriosa del Calcio Catania matricola 11700 e prendendo spunto da qualcuno più illustre di noi che ha coniato questa frase “ A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…”, ci auguriamo invece ”meglio tardi che mai” dottor Astorina.