Via libera al bonus dei 10 euro a pratica per la Cassa integrazione, le polemiche non si placano

Si attende solo l’ufficialità. Dalla Regione arriverà un via libera di fatto al bonus di 10 euro per velocizzare l’analisi delle pratiche della cassa integrazione: “A questo punto manderò una nota all’Aran – annuncia l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Bernardette Grasso – perché lo smaltimento delle pratiche per la cassa integrazione in deroga sia inserita come obiettivo per sbloccare i premi già previsti per i dipendenti”.

Si farebbe ricorso cioè al fondo da 30 milioni per il salario accessorio: una quota di quei soldi – le stime circolate alla Regione oscillavano fra 300 e 350mila euro in tutto – andrebbe a chi si occupa della cassa integrazione in deroga. “In queste ore – rilancia il dirigente generale del dipartimento Lavoro Giovanni Vindigni – convocherò i sindacati per proporre loro la firma dell’accordo”. Si attende anche una presa di posizione dell’assessore Antonio Scavone.

Su questa vicenda è già battaglia. I sindacati sono ora sul piede di guerra, perché vedono nella diffusione dei dettagli dell’accordo prima che questo fosse firmato un tentativo di delegittimare la categoria dei regionali. Così, nel giro di poche ore, nelle redazioni e sui social piovono note di fuoco contro la piattaforma informatica: un software per aspettare il quale la Sicilia è partita in ritardo di 20 giorni e che continua a funzionare a scartamento ridotto. Va ricordato inoltre che il ministro Fabiana Dadone ha annunciato l’invio di ispettori: “Siamo in un momento delicatissimo per tutto il Paese – afferma – e mi lascia attonita apprendere della richiesta di ulteriori bonus retributivi da parte dei sindacati dei dipendenti della Regione siciliana per lo sblocco delle pratiche sulla cassa integrazione in deroga”. Anche l’opposizione si è fatta sentire (Luca Sammartino ha parlato di fallimento..), così come Cateno De Luca che minaccia di occupare l’assessorato se la situazione non si sbloccherà.