Ernesto Abate denuncia il metodo delle assunzioni stagionali nei Consorzi di Bonifica

Ennesimo intervento di Ernesto Abate, segretario nazionale del Sifus Confali Consorzi di Bonifica, sull’assunzione del personale in relazione all’ultimo Dpcm.

In Sicilia orientale lo scenario diventa sempre più preoccupante, nel settore agroalimentare servito dai Consorzi di Bonifica. Ciò accade a seguito di una missiva del Sifus rispetto all’adozione dei DPCM che individuano nelle figure fragili, l’impossibilità di fornire l’idoneità al lavoro del personale a tempo determinato, in vista delle imminenti assunzioni nei Consorzi di Bonifica. Il SiFUS chiede di adottare per tale personale, lo stesso criterio usato per l’organizzazione a lavoro del personale a tempo indeterminato. Ciò ha deteminato da parte del direttore Bizzini, la volontà di non assumere in questa fase in cui si procede all’assunzione dei 151isti, quei lavoratori ritenuti fragili da uno screening e non a seguito di visita medica, provocando la mancata immissione di quasi il 50% della forza lavoro. Nessuna apertura nell’avvio a sopperire questa emorragia mediante il personale delle fasce successive identificate tra 101isti e 78isti. Nessun confronto ne preventivo alle assunzioni ne tantomeno in corso d’opera è avvenuta con sindacato, delegittimando i lavoratori a poter essere tutelati secondo legge (300/70), determinando gravi danni e disfunzione alle attività lavorative dell’ente in favore del servizio irriguo da fornire all’utenza consortile. E in un grave momento in cui versa il settore agroalimentare tali scelte non risultano opinate e di danno all’economia diretta e di indotto che questo settore sarebbe in grado di poter fornire in termini di lavoro e stabilità in una fase delicata derivata dagli effetti del Covid-19. Il Sifus non esclude a breve un esposto querela in merito. (Nella foto bocchette tappate con legname per ridurre la perdita d’acqua…)

Ernesto Abate, segr. naz. Sifus Confali Consorzi di Bonifica