Darwin Tech Mascalucia, permanenza in A2 e futuro tracciato… Anche per mister Cardaci?

Le sorti di tutti i campionati nazionali sono state decise quest’anno dal Coronavirus. Con lo stop definitivo di tutti i campionati di pallamano, decretato dal Consiglio Federale della F.I.G.H. in data 5 aprile, la Darwin Tech Mascalucia si è così resa conto di aver concluso questa stagione in Serie A2 con la trasferta a Noci del 7 marzo. E nonostante la permanenza nel campionato di Serie A2 fosse ormai matematicamente certa per la giovane rosa del patron Dario Zappalà, la nota ufficiale della Federazione l’ha confermata mettendola nero su bianco. Per la gioia del Mascalucia, che ha così realizzato il suo obiettivo stagionale. Con un pizzico di rammarico per com’è andata?

Forse sì, come si evince dalle parole del tecnico mascaluciese, Salvo Cardaci: “Ci mancavano comunque due punti alla salvezza matematica grazie alla vittoria di Putignano. Un po’ di rammarico c’è perché la squadra stava crescendo ed eravamo a pochissimi punti persino dal terzo posto. Eccetto che contro l’Albatro Siracusa, capolista del nostro girone che ha adesso conquistato la promozione in A1, noi abbiamo fatto punti contro tutti tra girone d’andata e ritorno, e contro i siracusani non abbiamo di certo sfigurato. Abbiamo fatto una scommessa con i nostri giovani ragazzi, e fortunatamente è stata vinta anche se questo stop non ci voleva in generale così come a livello sportivo.”

– Come sta affrontando la squadra questa insolita situazione, in vista della prossima stagione?

I ragazzi si sono allenati online con il preparatore atletico fino a pochi giorni fa. Con la fase 2 hanno adesso la possibilità di andare in pista a Mass’Annunziata dove ogni atleta ha la sua scheda per svolgere un lavoro individuale così da non perdere del tutto la condizione, almeno a livello atletico. La sosta è davvero lunga, sarebbero 7 mesi di quasi inattività che per un agonista sono tantissimi. In condizioni normali, la Darwin Tech avrebbe giocato altre 6 gare e in estate molti giocatori si sarebbero dedicati alla beach handball, fermandosi soltanto per 15 giorni ad agosto.

– Quali sono adesso gli obiettivi del Mascalucia?

La linea è ormai tracciata. L’idea è quella di puntare sul vivaio mascaluciese, non volendo creare una squadra con giocatori stranieri proprio perché la società crede nella crescita dei suoi ragazzi. Con un paio di puntelli importanti, nei prossimi anni si potrà però provare la scalata alla massima serie nazionale, ma per adesso è giusto far crescere loro. 

– Mister Cardaci, nei prossimi anni si vede ancora alla guida tecnica del Mascalucia?

Il progetto era pluriennale, però ancora non abbiamo definito nulla. A me è arrivata anche qualche proposta per allenare in Serie A1 ma credo di volere e potere rimanere in Sicilia nonostante io sia lusingato dalle proposte ricevute. Chiaramente ci riuniremo con il presidente Pagano e la società per programmare perché io sto bene a Mascalucia, abbiamo anche vinto due campionati e nel progetto ci credo. Del resto, gli obiettivi che mi ero prefissato per la mia carriera li ho raggiunti: alleno ininterrottamente fuori casa dal 2005, e per me oggi è più importante rimanere vicino alla mia famiglia.