Turismo in Sicilia, pronto a ripartire? Non proprio. Mancano i fondi…

Turismo pronto a ripartire in Sicilia? Non proprio. Nel piano del governo l’apertura di musei, siti archeologici e mostre è prevista per il 18 maggio. Ma in Sicilia parchi archeologici, eccetto qualcuno, e musei non riapriranno, non tra sette giorni, come previsto dal DPCM della Fase 2. Tra i motivi? La mancanza di adeguati finanziamenti per consentire ai musei di dotarsi delle nuove misure di sicurezza.

Solo i tre storici parchi archeologici autonomi , Valle dei Templi, Naxos e Selinunte, si dicono pronti a partire già dal 18 maggio. Insieme a quello di Siracusa, istituito l’anno scorso. Per gli altri la riapertura a data ancora da destinarsi.

Luoghi della cultura chiusi dunque. In Sicilia nella Legge di Stabilità dieci milioni di euro sono stati destinati a fondazioni, compagnie teatrali e associazioni concertistiche ed è stato dato l’ok a un fondo da 75 milioni di euro gestito dall’assessorato Turismo, per l’acquisto anticipato da parte della Regione di voucher e card da erogare, per finalità promozionale, ai turisti, una volta cessata l’emergenza sanitaria. Ma niente fondi per la sicurezza anti-Covid dei musei. Un’ assenza di programmazione insomma, che costringe a far visita alle nostre bellezze solo attraverso uno schermo, dai propri dispositivi elettronici. La Regione siciliana, lo ricordiamo, offre questa possibilità attraverso l’app “Sicilia archeologica”, realizzata dall’assessorato dei Beni culturali, che porta il visitatore in giro per i Parchi archeologici siciliani e per gli itinerari subacquei della Soprintendenza del Mare, con una ricca collezione di immagini e testi. E forse questa potrebbe non essere l’unica soluzione: le passeggiate a distanze non ravvicinate sarebbero possibili considerando le migliaia di metri quadri di pura bellezza e storia dei nostri patrimoni. Il turismo culturale in Sicilia soffriva già tanto anche prima dell’emergenza Coronavirus.

Nel 2019, secondo un report del Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, i musei e siti archeologici regionali hanno fatto registrare un calo di visitatori del -2,37% rispetto all’anno precedente. E speriamo che la Sicilia non sprofondi, del resto il turismo è il motore dello sviluppo per il territorio…

Intanto il presidente della regione siciliana Nello Musumeci confida in una riapertura agli spostamenti tra le regioni a giugno per non rinunciare al turismo 2020: “certo non possiamo pensare a un turismo stranieroha dichiarato il governatore. Ovviamente chi arriverà nell’Isola si dovrà sottoporre alla misurazione della temperatura, dovrà mostrare l’autocertificazione e dovrà rispettare tutte le misure di sicurezza”…