Vettel, addio alla Ferrari a fine stagione: “Ringrazio la famiglia del Cavallino e i suoi tifosi nel mondo”

Circolavano indiscrezioni ormai da giorni e a confermarle è stata la stessa Scuderia Ferrari con un comunicato ufficiale: Sebastian Vettel non sarà più un pilota della Rossa nel 2021. Una decisione di certo non facile ma che il team e il pilota sembrano aver preso di comune accordo, non avendo più trovato un punto d’incontro sul prolungamento di contratto. Il team gli avrebbe offerto un rinnovo di 1 anno a 9 milioni da accettare entro fine giugno, ma il tedesco avrebbe richiesto un prolungamento di almeno 2 anni. Nel suo messaggio d’addio al team, il 4 volte campione del mondo ha voluto ribadire che questa decisione congiunta non è dipesa da questioni finanziarie: “In questo sport per riuscire ad ottenere il massimo bisogna essere in perfetta sintonia ed io e la squadra abbiamo realizzato che non esiste più una volontà comune di proseguire insieme, oltre la fine di questo campionato. In questa comune decisione non entrano in alcun modo in gioco aspetti economici: non è il mio modo di ragionare quando si fanno certe scelte e non lo sarà mai. Quello che è accaduto in questi ultimi mesi ha portato tanti di noi a fare delle riflessioni su quelle che sono davvero le priorità della vita: c’è bisogno di immaginazione e di avere un nuovo approccio a una situazione che è mutata. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su cosa sia realmente essenziale per il mio futuro. La Scuderia Ferrari ha un posto speciale nella Formula 1 e le auguro tutto il successo che merita. Infine, voglio ringraziare tutta la famiglia Ferrari e, soprattutto, i suoi tifosi sparsi in tutto il mondo per il sostegno che mi hanno dato in questi anni. Il mio immediato obiettivo sarà quello di chiudere nella miglior maniera possibile questa lunga storia con la Ferrari cercando di condividere insieme ancora dei bei momenti, come i tanti già vissuti in passato.

Si conclude così una vera e propria storia d’amore, iniziata il 20 novembre 2014 con l’obiettivo di riportare il titolo mondiale a Maranello: in questi 5 anni con il Cavallino, Sebastian Vettel ha disputato 101 gare e ottenuto 14 vittorie, 54 podi, 12 pole position e 1367 punti. Risultati che il team principal Mattia Binotto ha voluto ricordare commentando questa difficile separazione: “Sebastian è già entrato nella storia della Scuderia – con 14 Gran Premi conquistati è il terzo pilota più vittorioso ed è già quello che ha ottenuto il maggior numero di punti iridati – e nelle cinque stagioni fin qui disputate con noi è salito tre volte sul podio del Campionato Piloti, contribuendo in maniera decisiva alla costante presenza della squadra tra le prime tre della classifica Costruttori. A nome di tutta la Ferrari voglio ringraziare Sebastian per la sua grande professionalità e l’umanità dimostrate in questi cinque anni, nei quali abbiamo condiviso tanti momenti importanti. Insieme non siamo ancora riusciti a vincere un titolo iridato che per lui sarebbe il quinto, ma siamo convinti che in questa anomala stagione 2020 riusciremo a toglierci ancora tante soddisfazioni.” Anche il compagno di squadra Charles Leclerc ha voluto dedicare un post su Instagram al compagno di squadra: “È stato un onore, per me, essere stato il tuo compagno di squadra. Abbiamo condiviso momenti di tensione in pista: alcuni sono andati molto bene, in altre occasioni invece non è andata come volevamo. Ma c’è sempre stato rispetto tra noi, anche se non veniva percepito dall’esterno. Non ho mai imparato così tanto come ho fatto con te, come compagno di squadra. Grazie di tutto, Seb.

Ancor prima dell’avvio del campionato 2020, attualmente previsto per il 5 luglio con il GP d’Austria, si cercherà dunque di capire chi potrà affiancare Charles Leclerc dall’anno prossimo. La scelta della Ferrari potrebbe ricadere sull’australiano Daniel Ricciardo, il cui contratto con la Renault scadrà quest’anno, o sullo spagnolo Carlos Sainz, attualmente in Mclaren con contratto in scadenza a fine 2020. Nel frattempo, Sebastian Vettel dovrà riflettere sul suo futuro, in Formula 1 o altrove.

Foto: f1ingenerale.com