Partorito il Decreto Rilancio: ecco a chi andranno i 55 miliardi

Dopo un lungo e difficile travaglio è stato partorito dal Consiglio dei ministri il “Decreto Legge Rilancio“. In termini economici il valore della manovra si attesta su 55 miliardi di euro, pari a due leggi di bilancio.

In arrivo circa 10 miliardi per rifinanziare la Cig, oltre 4 miliardi per il bonus autonomi e circa 500 milioni per il sostegno di colf e badanti.

Uno stop all’acconto Irap con copertura di 4 miliardi e circa 6 miliardi per i ristori a fondo perduto delle Pmi, più sgravi per gli affitti e tagli alle bollette. E ancora 2 miliardi per gli interventi per far ripartire le attività produttive e i negozi adeguandosi alle norme di sicurezza.

Ci sono anche 2 miliardi per le misure fiscali, 2,5 miliardi per il turismo e la cultura, 5 miliardi per Sanità e sicurezza.

Ci sono poi 1,4 miliardi per università e ricerca e prevista l’assunzione di 4000 nuovi ricercatori.

E’ “corposo” secondo quanto riferito da Conte in conferenza stampa il pacchetto turismo, con un “tax creditfino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro.

La prima rata Imu è abbonata per alberghi e stabilimenti balneari.

Ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con Anci.

Nel provvedimento entra anche la regolarizzazione dei braccianti agricoli, di colf e badanti, che e’ stata oggetto di un lungo braccio di ferro nella maggioranza.

E’ un testo complesso, con oltre 250 articoli. “Un lavoro incredibile con i ministri e tutti gli staff tecnici, abbiamo portato a termine questa fatica“, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa. “Ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo che dovevamo intervenire quanto prima. Sapevamo che il Paese era in attesa, abbiamo impiegato un po’ di tempo ma non un minuto di più di quello strettamente necessario. La parola ora passerà al Parlamento. Con le forze di maggioranza, ma spero anche con il contributo dell’opposizione, mi auguro che questo testo possa essere migliorato“, ha aggiunto il premier.

C’è un paese in grande difficoltà, una comunità in grande sofferenza. La manovra per fronteggiare questa fase dell’emergenza contiene premesse affinché la ripartenza possa concretizzare già una prospettiva di ripresa economica e sociale. Ci sono persone rimaste senza lavoro e senza reddito, commercianti che rischiano di chiudere la loro attività, imprenditori che sono nell’assoluta incertezza: il vostro grido di allarme non ci è sfuggito, conosciamo questa fotografia dolorosa del paese e per questo ce l’abbiamo messa tutta facendoci carico di questa sofferenza“, ha detto ancora Conte, sottolineando che ”per i lavoratori le misure sono davvero molto cospicue.

Al seguente link il testo del Decreto Rilancio sottoposto all’approvazione del Consiglio dei Ministri https://drive.google.com/file/d/14r8zB2zEdBMaDhiTqJ7GJG-wSitvtSbs/view