Coronavirus, allarme suicidi per motivi economici: 25 durante il lockdown, 14 imprenditori

42, di cui 25 durante il lockdown e 16 nel mese di aprile, sono i numeri dei suicidi 2020 dovuti alla crisi economica. Le vittime, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio, sono per lo più imprenditori: 14, sul totale dei 25 casi registrati nel periodo di blocco. Un dato che sottolinea, ancora una volta, la necessità di intervenire con misure a sostegno del tessuto imprenditoriale. E a questi si aggiungono 36 tentati suicidi. Numeri allarmanti in Italia (e nel resto del mondo). Nei mesi di marzo-aprile 2019, il numero delle vittime si attestava a 14, e il fenomeno dei suicidi registrava la prima vera battuta d’arresto dopo anni di costante crescita.

Le vittime legate alla pandemia di coronavirus non vanno cercate dunque solo negli ospedali, ed a fine emergenza bisognerà sicuramente pensare anche alla ripresa psicologica.

E come sottolinea il presidente dell’Osservatorio nazionale violenze e suicidio, Stefano Callipo, a proposito di suicidi, si tratta di un picco importante che non riguarda solo gli imprenditori ma anche famiglie che vivono questo blocco con sempre più difficoltà.

Anche la Caritas avverte che chi chiede aiuto si è triplicato ed è cambiata la tipologia di persone, 10 milioni di italiani sono a rischio povertà. Rischiano di non riuscire ad affrontare le spese essenziali: cibo, medicine, bollette, affitto o mutuo.
E l’Italia è il paese dell’area euro, tra quelli maggiori, che soffrirà di più la crisi economica provocata dal coronavirus. A prevederlo è il Fondo Monetario Internazionale, secondo cui la decrescita sarà del 9,1% durante l’anno in corso.
Situazione allarmante sì, ma mai dimenticare che dopo ogni guerra c’è sempre una rinascita, e che gli italiani sapranno rialzarsi, anche questa volta…