Catania in Tribunale, l’unica possibilità di salvezza e dunque di restare in vita…

Tanto tuonò che piovve……ma dopo ogni tempesta il sole sorriderà, perchè per ogni problema c’è sempre una soluzione.

Sembra esserci un perfetto parallelismo tra lo sconforto che attanaglia la città i ceditori della Meridi spa e i tifosi del Calcio Catania con le ansie del mondo per la missione spaziale statunitense Apollo 13.

Tutti ricordiamo la celebre frase del capitano dell’apollo 13 che in fase di rientro a terra dalla misssione spaziale pronuncio “Houston abbiamo un problema” che tenne con il fiato sospeso milioni di americani in quanto un blocco delle comunicazioni radio fece temere anche il peggio per le sorti dell’equipaggio.

Ieri nel raccontarvi le vicende della trattativa della cessione del Calcio Catania e un sedicente emissario di una società Texana abbiamo titolato “Houston abbiamo un problema… la cessione del Catania tra fantomatici emigrati, ignari avvocati e immancabili misteri…” facendo riferimento nel nostro pezzo anche ad interventi della procura della Repubblica .

Ma andiamo con ordine: dopo mesi di indagini, perquisizioni e relazioni di consulenti, nei giorni scorsi la Procura della Repubblica di Catania avanza istanza, al Tribunale di Catania Sezione Fallimentare, di richiesta azioni ex art. 15 comma 8 l.f. nei confronti di CALCIO CATANIA spa, in quanto si è avuta la percezione dell’insolvenza, nell’ambito dell’indagine svolta in relazione alla bancarotta della Meridi srl e più in generale del gruppo “Finaria”.

Con questa richiesta la procura contesta a Finaria di non aver depositato alcuna pianificazione industriale strategica, alcun piano di ristrutturazione serio e credibile che consenta di prospettare un recupero di flussi finanziari tali da regolare le proprie passività scadute ed in scadenza e dall’analisi dei bilanci e degli atti depositati alla Camera di Commercio emergono consistenti passività.

Tra l’altro i PM chiedono che, nelle more della trattazione del procedimento prefallimentare, vengano sospesi gli amministratori in carica con nomina di amministratori giudiziari in quanto l’organo gestorio ha dimostrato di operare aggravando il dissesto e si avanza ricorso per la dichiarazione di fallimento del Calcio Catania.

Quali saranno le determinazione della sezione fallimentare del Tribunale di Catania? Lo sapremo il 25 maggio, giorno in cui è stata fissata l’udienza per la trattazione delle richieste avanzate dalla Procura.

Di certo per la città di Catania e la galassia Finaria saranno giorni travagliati anche se potrebbe esserci luce in fondo il tunnel in quanto l’azione portata avanti della Procura della repubblica di Catania, se avallata dalla sezione fallimentare, potrebbe avviare al quel cambio di passo nella gestione delle insolvenze delle società della holding “Pulvirenti” con la nomina di amministratori giudiziari con il precipuo scopo della constatazione della causa di scioglimento con conseguente ripristino di legalità gestoria. Insomma se Di Natale e Astorina saranno in qualche modo fuori dalla trattativa, i curatori fallimentari potrebbero eventualmente portare avanti la trattativa di cessione del club.

Potrebberò trarne benefici i tanti, i creditori del gruppo Meridi con i suoi 500 dipendenti in testa, ma sopratutto potrebbe sbloccarsi quel tanto atteso passaggio di mano della proprietà del Calcio Catania spa che tiene in ansia migliaia di catanesi.