Bufera Catania, adesso l’obiettivo è salvare la matricola: domani l’incontro tra Pogliese e la cordata

Una bufera si è abbattuta sulla Catania calcistica. Nella tarda serata di venerdì, infatti, è stata resa nota un’istanza emessa da parte della Procura della Repubblica che chiede al Tribunale Fallimentare la sospensione dell’intero CdA con la conseguente nomina di amministratori giudiziari. Dunque, un fulmine a ciel sereno, o quasi, dopo il crac di Meridi e di Finaria che hanno portato la Procura ad una serie di indagini per uno stato di insolvenza. La Procura inoltre, con questo documento, contesta a Finaria di non aver depositato alcun piano di ristrutturazione attraverso cui prospettare un recupero di flussi finanziari tali da regolare tutte le passività scadute.

Intanto, poche ore fa l’amministratore delegato del Catania Giuseppe Di Natale e il vicepresidente Ignazio Scuderi hanno lasciato il consiglio di amministrazione rassegnando le proprie dimissioni. Secondo il Pm Di Natale sarebbe corresponsabile, insieme al Presidente Astorina attualmente da solo nel CdA rossazzurro, di aver aggravato ulteriormente la situazione debitoria della società etnea senza la necessaria adozione di provvedimenti a fronte dell’azzeramento del capitale sociale della società.

Tutto dipenderà adesso dall’udienza in programma lunedì 25 maggio alle ore 12 dove spetterà al Giudice stabilire quali saranno le sorti della matricola 11700. Per scongiurare il fallimento resta ancora la speranza della cessione societaria: dopo i falsi interessi da parte di imprenditori romani o texani, ad oggi, l’unico gruppo imprenditoriale realmente interessato al rilevamento della società rossazzurra resta la cordata capeggiata da Maurizio Pellegrino e Fabio Pagliara. Nei prossimi giorni, la cordata dovrebbe avanzare una nuova offerta, non prima però, dell’incontro con il sindaco di Catania Salvo Pogliese e l’assessore allo sport Sergio Parisi che dovrebbe avere luogo nella giornata di domani, durante il quale Pellegrino dovrà illustrare i piani della cordata. Il primo cittadino etneo si è detto molto preoccupato per le sorti della squadra rossazzurra e della matricola 11700 che racchiude anni di storia e passione che non possono essere cancellati. Lo sono anche i tantissimi tifosi che da anni, nonostante le varie vicissitudini societarie hanno costantemente seguito il Catania per fede e con passione. Ieri pomeriggio una rappresentanza del tifo organizzato rossazzurro ha esposto degli striscioni di protesta a Piazza Duomo dove, compare, nero su bianco, un messaggio in cui filtra tutta la loro paura, la rabbia e l’angoscia ma soprattutto che il tempo è scaduto: “Salvate il Catania!”