Consorzi di bonifica il Sifus chiede risposte immediate

Riceviamo e pubblichiamo

AbateInviato alle ore 11:45 del 18 maggio 2020 Alle illustrissime SV:

Digos  – Prefetto di Catania
– Presidente della Regione Siciliana – assessore all’ agricoltura – Direttore Commissario #Straordinario

La richiesta di preavviso di manifestazione statica ai sensi dell’art 9 del Dpcm del 17 maggio 2020, indetto per il prossimo 21 maggio 2020, arriva a seguito delle numerose richieste di chiarimento e confronto di fatto non evase o parzialmente evase avanzate dalla O.S. SiFUS al datore di lavoro del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale, scaturenti da scelte sistematiche e non condivise preventivamente, promuovendo da parte del datore di lavoro, scelte di mancato confronto e di relativo chiarimento per i lavoratori.
Tale atteggiamento, antisindacale tra l’altro, ha creato scoramento e sfiducia nei rapporti tra lavoratori ed ente, al punto tale che nel tempo si è cercato riparo nella dialettica con il Commissario Straordinario dott Francesco Nicodemo, il quale ha mostrato apertura e disponibilità nei limiti del suo ruolo di vigilanza.
I lavoratori e la nostra O.S., siamo stati rassicurati dal ricevere risposte esaustive entro un paio di giorni a decorrere dall’incontro avuto il 13 maggio us con Nicodemo. Purtroppo:
– allarmati dalla mancata risposta a far data odierna e soprattutto da quanto contenuto nel Dpcm rispetto ai lavoratori fragili;
– allarmati dall’uso parziale delle norme in materia articolo 3 comma 1 lettera b dpcm 26 aprile 2020 e art 41 comma 2 lettera c dlgs 81/2008 e s.m.i.;
– allarmati dall’omissione dell’art 41 comma 2 lettera b dello stesso dlgs 81/2008 rimarcato nella circolare numero 14915/2020 del Ministero della Salute;
– oltretutto esiste l’obbligo di applicare l’art 25 del citato dlgs 81/2008 e s.m.i.;
– inoltre occorre tenere conto dell’indice di rischio previsto nella tabella Ateco;
– garantire la salubrità dei lavoratori idonei ma con parziali limitazioni, mediante accurata visita medica.
Quest’ultima non è stata garantita in quanto gli ambienti utilizzati a tal uopo, non permettevano, probabilmente, dell’ex art 41 comma 4 ed ex art 15 della legge 125/2001.

Di fatto tutto ciò impedisce le assunzioni del personale a tempo determinato, creando disfunzioni e disomogeneità nella presenza di figure professionali necessarie e propedeutiche al normale svolgimento delle attività manutentorie del periodo, creando di fatto tutti i presupposti di generale disservizio al settore agroalimentare all’utenza, oggi in grave sofferenza a seguito di Covid-19, crisi congiunturale, siccità e l’imminente avvio della campagna irrigua 2020 prevista tra due settimane.

Pertanto con segno di responsabilità e preoccupati di quanto tutto ciò possa comportare come danni economici diretti ed indiretti al settore agroalimentare, ai contenziosi generati dai disservizi consortili, dai danni economici e psicologici ai quali vengono sottoposti i lavoratori a seguito di tali scelte gestionali, risulta inevitabile indire questa manifestazione statica, per ricevere risposte certe e risolutive, per evitare quanto possa scaturire.
Informando di essere sempre a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti, si porgono cordiali saluti. 

Segr. Naz. Ernesto Abate