Mattarella ha firmato il Rilancio, con 268 articoli: dai 600 euro alle scuole private, al bonus facciate…

Con la firma in serata del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si scrive la parola “the end” al varo del tanto atteso decreto legge “Rilancio” .

Era il 13 maggio 2020, quando Il Consiglio dei Ministri n. 45 approvò il decreto-legge “Rilancio” e sono stati necessari ben sette giorni, di travaglio, per avere la “bollinatura” dalla Ragioneria dello Stato e pubblicarlo in Gazzetta Ufficiale in modo da poter permettere l’immediata utilizzazione delle risorse economiche stanziate.

La stesura finale, del DL-RILANCIO, è cresciuta di qualche articolo e si compone di ben 266 articoli e prevede l’aumento dei fondi destinati alle scuole paritarie che saranno in tutto 150 milioni.

Le macchine organizzative dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate sono già operative, permettendo l’attuazione degli interventi più attesi e velocizzare quelli già esistenti a cominciare dalle norme sulla Cig, come annunciato dal ministro dell’economia Roberto Gualtierila macchina burocratica è gia partita per permettere il pagamento diretto dei 600 euro a tutti i 4 milioni di lavoratori autonomi, di collaboratori che li hanno già percepiti, e questo pagamento avverrà nell’arco di 2-3 giorni al massimo“.

Sarà sin da subito possibile presentare l’istanza per i 1.200 euro per il bonus per la baby sitter e i centri estivi mentre per i contributi a fondo perduto per le imprese e la terza tranche fino a 1.000 euro per i lavoratori autonomi bisogna attendere il mese di Giugno.

I tempi di erogazione saranno invece più lunghi per il Rem ‘reddito di emergenza’. Bisognerà aspettare giugno per la presentazione della domanda per l’assegno, che varierà tra i 400 e gli 800 euro a seconda dell’ampiezza del nucleo familiare, e avrà severi paletti di Isee e patrimonio.

Sara automatica l’attuazione della cancellazione del saldo e dell’acconto Irap per le partite Iva e per le società fino a 250 milioni di fatturato. Mentre bisognerà attendere la circolare applicativa dell’Agenzia delle Entrate per il contributo a fondo perduto riconosciuto agli autonomi e alle imprese sotto i 5 milioni di fatturato che hanno visto ridursi di due terzi gli incassi.

Non c’è fretta, invece, per le norme che consentiranno di ottenere il superbonus del 110% sui lavori di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), per la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi di installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Le norme valgono per le spese sostenute tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021: anzi chi aveva già in corso lavori di questo tipo dovrà fare attenzione alla data di pagamento.

Sono previste norme di sburocratizzazione per l’attivazione della liquidità alle imprese mediante la produzione di autocerficazioni nelle pratiche di finanziamento con gli istituti di credito.