Viadotto a rischo crollo sull’autostrada Me-Pa: nessun intervento del Cas dopo un anno e mezzo

La Sicilia mostra tante crepe. Mettendo sovente a rischio anche la vita delle persone. Per incuria. Un viadotto dell’autostrada A20 Messina-Palermo è stato posto sotto sequestro preventivo dal gip di Patti Eugenio Aliquò su richiesta dei sostituti procuratori Giorgia Orlando e Federica Urban. In totale sono 6 le persone indagate per rifiuto e omissione di atti d’ufficio e per omissione di lavori in costruzioni che minacciano rovina. Si tratta di funzionari del Cas, il Consorzio Autostrade Siciliane che gestisce le autostrade isolane a pagamento, tra direttori generali e responsabili delle singole aree autostradali che si sono succeduti negli ultimi anni, «i quali non avrebbero provveduto alla manutenzione ed al ripristino a regola d’arte della struttura, omettendo di effettuare i lavori necessari per rimuovere le relative, potenziali situazioni di pericolo».

La vicenda riguarda il viadotto «Buzza» (1.200 metri) sul territorio di Caronia (Messina), da un anno e mezzo è in parte “off limit” dopo che la procura di Patti aveva aperto un’inchiesta sulla base della denuncia di un cittadino e una segnalazione dei vigili del fuoco di Messina che avevano rilevato il «disassamento dei basamenti dei pilastri portanti della struttura»; la procura aveva quindi chiesto al Cas di intervenire. Il Consorzio aveva però solamente chiuso al traffico la corsia, quella in direzione Messina-Palermo, e dirottato la circolazione su quella opposta. Nessun intervento nel frattempo sarebbe stato attivato.

I pm nel frattempo avevano affidato a un docente universitario della Sapienza una perizia nella quale è scritto che il viadotto «mostra chiari segnali di dissesto e di abbandono». Secondo la procura di Patti, «le indagini tecniche hanno evidenziato come lo stato del viadotto, alla luce della grave situazione di disassamento-disallineamento dei suoi basamenti dai pilastri portanti, debba essere corretto immediatamente per scongiurare il rischio serio e concreto di cedimento immediato e di collasso dell’intera struttura».