Turismo, il Grand Hotel Yachting Palace di Riposto pronto a ripartire e su Villa Salvador Franz Trovato svela: “Scrupolosi sulle misure anti-Covid”

A partire dal mese di giugno le strutture alberghiere potranno avere il via per la riapertura. La stagione 2020 sarebbe dovuta iniziare a partire dal mese di marzo in quello che era prospettato come l’anno dell’esplosione del turismo siciliano. Poi l’emergenza sanitaria ha bloccato tutto e, dopo tre mesi di chiusura, adesso gli alberghi si preparano a ripartire adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di personale e clienti. Il Grand Hotel Yachting Palace di Riposto, situato in una zona strategica tra Catania e l’Etna, davanti all’unico porto turistico della zona orientale, è un fiore all’occhiello siciliano. L’Hotel infatti, non solo è aperto al settore turistico, soprattutto estero, ma è diventato il secondo dell’isola per aver destinato un corpo della struttura all’albergo assistito, dedicato dunque agli over 65 che non vogliono rinunciare alla vacanza ma che al tempo stesso hanno bisogno di assistenza. Nonostante l’epidemia, le richieste iniziano ad arrivare, sia dall’estero sia da parte delle agenzie a partire dal mese di agosto e l’hotel è pronto a iniziare la nuova stagione come ci spiega il titolare della struttura Franz Trovato:  “L’emergenza ci ha bloccati e ora ci stiamo adattando per riaprire da giugno. La sanificazione dovrebbe essere normale prassi per le strutture alberghiere. Noi ci stiamo attenendo alle misure dell’OMS e sarà importante applicare i nuovi protocolli in fase di accoglienza oltre che il mantenimento della distanza tra sdraio o tavoli nella sala ristorante. Stiamo riprogrammando la stagione per fare in modo che, anche a livello locale, si possa usufruire dei nostri servizi dal momento che i siciliani dovranno riprogrammare le loro vacanze”.

Una ripartenza, quella del settore alberghiero, che non poteva più attendere dal momento che sono tanti i lavoratori, con contratto stagionale, rimasti senza lavoro: “Siamo stati costretti a bloccare il nostro personale. I lavoratori sono rimasti scoperti e non hanno potuto accedere alla cassa integrazione in quanto hanno contratti stagionali. Sentiamo l’obbligo di dover ripartire anche per loro nonostante la stagione sarà mozzata”.

Trovato inoltre, titolare della Comunità terapeutica assistita Villa Salvador a Milo, intervenuto all’interno de “L’informazione Raccontata” ha fatto anche il punto della situazione sul momento in cui versano le strutture sanitarie di assistenza: “Noi abbiamo chiuso la struttura già durante la terza settimana di febbraio assumendoci la responsabilità quando l’emergenza non era ancora scoppiata. Applicare determinate restrizioni in ambito sanitario e psichiatrico è molto difficile, ora abbiamo potenziato le chiamate, i momenti di connessione mentre gli incontri con i parenti restano legati a particolari esigenze terapeutiche dove noi organizziamo il tutto sempre seguendo le restrizioni. Oggi prima di un nuovo ricovero è necessario il tampone che però fa allungare i tempi, quindi si dovrà lavorare e intervenire affinché questi vengano ridotti”.