Catania all’angolo e Lo Monaco presenta il conto: 1 milione e 400 mila euro

Domani, 25 maggio, sarà scritto il primo capitolo di una nuova storia che narra del Catania Calcio. Il Tribunale di Catania, Sezione Fallimentare, deciderà sull’istanza di fallimento del club rossazzurro avanzata dalla Procura della Repubblica del Tribunale etneo, nello specifico dai pm Fabio Regolo e Alessandra Tasciotti. Attenzione, però: all’udienza di domani il Collegio tratterà solo la richiesta di sostituzione dell’attuale Consiglio d’amministrazione del Catania che, se accolta, porterà alla nomina di amministratori giudiziari che gestiscano la società. Non sarà, cioè, dichiarato alcun fallimento. Ricordiamo, inoltre, che i legali del club hanno depositato entro giorno 22 le memorie difensive.

I possibili scenari – Il Tribunale potrebbe accogliere la richiesta della Procura, e quindi sostituire l’attuale Cda e nominare gli amministratori giudiziari. Questi avranno il compito di ricapitalizzare la società (opzione che, come ha scritto la Procura nel ricorso, appare difficile visti gli stati di insolvenza di Meridi e Finaria) o accelerare la cessione dell’asset societario. Ed è qui che subentra la Sport Investment Group Italia, Spa della Cordata di Pagliara e Pellegrino, attualmente unico soggetto interessato (o quantomeno palesato) all’acquisizione del Catania. Spa che verosimilmente presenterà un’offerta formale d’acquisto dopo l’udienza di domani. I commissari nominati dal Tribunale, se dovessero ritenere congrua l’offerta, venderebbero immediatamente. Lo scopo è infatti quello di risollevare la società e pagare i creditori il prima possibile.

– Come detto, il Tribunale non dichiarerà il fallimento del Catania. Solo laddove fosse impossibile ricapitalizzare o cedere, verrebbe avviata una procedura fallimentare. Ma passerebbe diverso tempo prima che ciò accada.

– Il Collegio potrebbe, invece, accogliere la difesa presentata dai legali del club. Se questa riuscirà a dimostrare che la tesi della Procura è infondata, l’attuale Consiglio d’amministrazione non sarà sostituito con i commissari e qualunque operazione di ricapitalizzazione o cessione resterebbe sotto il controllo dell’attuale proprietario di maggioranza, ossia Finaria. In definitiva, Pulvirenti. In tal caso nulla esclude che quest’ultimo possa rifiutare la nuova offerta d’acquisto della Spa della Cordata ed attendere altre manifestazioni d’interesse.

Il tempo, però, è tiranno. Che siano nominati gli amministratori giudiziari o che l’asset resti a Pulvirenti, bisogna stilare quanto prima un programma per il prossimo campionato, se non addirittura per i possibili playoff della stagione in corso. Ed è qui che sorge il problema giocatori, visto che la maggior parte di loro tutt’oggi non ha ricevuto gli stipendi di gennaio e febbraio. Stesso discorso per lo staff tecnico, che già da due mesi ha interrotto i rapporti con la società.

E a proposito di stipendi, a Torre del Grifo sono arrivate le prime richieste di pagamento. Tra i nomi in lista risulta anche quello di Lo Monaco, che ha presentato un conto di un milione e 400 mila euro, dell’avvocato Ida Linda Reitano, che ha chiesto 500 mila euro, e dell’avvocato Giuseppe Gitto, che ne ha chiesti 180 mila.