Assistenti Civici per il rispetto della norme? La Protezione Civile ne cerca 60 mila..

La gestione della fase 2 post covid19 preoccupa abbastanza il governo e chi amministra gli enti locali territoriali quali regioni o comuni. Ormai stiamo progressivamente entrando in una nuova normalità con una graduale ripresa delle attività produttive e i cittadini stanno, giorno dopo giorno, tornando a popolare le città.

Sono tanti i fenomeni da gestire e controllare come la movida che fa tanta paura la sera o le spiagge durante il giorno o i parchi e tutti quei luoghi in cui sono possibili gli assembramenti.

Dai presidenti di Regioni e dai Sindaci giungono quasi ogni giorno delle velate minaccie di richiudere tutto per non far ripartire il contagio.

Per venire incontro alle esigenze del territorio l’esecutivo corre ai ripari trovando un’intesa con i Comuni.

Si chiameranno «assistenti civici» e per sceglierli sta per essere pubblicato un bando per assumere 60mila controllori. Il Bando sarà pubblicato in settimana dalla Protezione Civile ed è rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali; saranno individuati su base volontaria, coordinati come sempre nell’emergenza dalla Protezione civile.

Non si sa se gireranno con il metro in mano, ma avranno una pettorina blu e il loro compito sarà quello di verificare il rispetto della distanza tra le persone (almeno un metro) per evitare assembramenti.

Il loro impiego, però, non si esaurirà solo al controllo ma offriranno anche assistenza alle persone più fragili, dagli anziani ai bambini.

Il progetto che verrà presentato nel dettaglio oggi dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, che anticipa alcuni punti cardini «Non verrà pagato nessuno. È su base volontaria. Ovviamente la copertura assicurativa sarà a carico dello Stato. Gli assistenti civici non potranno elevare sanzioni, ma potranno avvertire la polizia municipale. Lavoreranno per il sindaco massimo 16 ore a settimana». In questo modo, si rafforzerà la rete esistente dei volontari su tutto il territorio nazionale della protezione civile.

Il ministro Boccia ha definito i dettagli, con il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, che hanno spiegato che la Protezione Civile indicherà «alle Regioni le disponibilità su tutto il territorio nazionale», e saranno «impiegati dai sindaci per attività sociali, per collaborare al rispetto del distanziamento sociale e per dare un sostegno alla parte più debole della popolazione».

I Comuni, attraverso l’Anci, potranno avvalersi del contributo degli assistenti civici per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale. Dopo le migliaia di domande di medici, infermieri e operatori socio sanitari, arrivate alla Protezione civile nel momento maggiore dell’emergenza negli ospedali italiani, ora è il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico.

È ai volontari che si vogliamo affidare le nostre comunità in questa complessa fase: quella in cui proviamo a convivere con il virus e impariamo a difenderci, anche tornando a una vita meno compressa dai divieti. Da l’emergenza possiamo uscire solo stando uniti e collaborando con senso di responsabilità.