Catania Calcio: il giudice ci “pensa” sopra, Meridi già in amministrazione straordinaria

Mentre si attende la decisione del Tribunale Fallimentare di Catania sul caso Catania Calcio, arriva quella sul caso Meridi, altra azienda riconducibile all’universo Pulvirenti: la società è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria. Come si legge nel provvedimento, secondo i commissari giudiziali nominati dal Tribunale a gennaio sussistono le condizioni per ammettere la Meridi Srl all’amministrazione straordinaria tramite la cessione del complesso aziendale. Ciò sulla base di un programma di prosecuzione dell’esercizio dell’impresa della durata di un anno, avviato sotto la gestione dei commissari giudiziali finché non venga nominato un commissario straordinario.
Gli obiettivi della procedura di amministrazione straordinaria sono quelli di mantenere l’attività imprenditoriale, conservare il patrimonio aziendale e salvare i livelli occupazionali (si legge le centinaia di dipendenti dei supermercati Forté rimasti privi di lavoro). Come? Attraverso la cessione del complesso aziendale a soggetti terzi affidabili che godano di adeguate disponibilità economico-finanziarie.
Cosa vuol dire “cessione del complesso aziendale”? Che tutto ciò che è di proprietà di Meridi passerà nelle mani di qualcun altro, compreso il 5% circa delle azioni con cui controlla il Calcio Catania. Ed è qui che subentrerebbe la S.I.G.I., la Spa della Cordata guidata da Pagliara e Pellegrino, che questa mattina ha presentato un’offerta per l’acquisizione del club rossazzurro. S.I.G.I. pronta non solo a comprare questo 5%, ma anche il 95% facente capo a Finaria e tutti i debiti del Catania Calcio e di Torre del Grifo. Insomma, verrebbe sborsata una somma che si aggira intorno ai 50 milioni di euro.
E a proposito di udienze, questa mattina il Tribunale, Sezione Fallimentare, di Catania ha trattato la vicenda legata al club etneo. Udienza durata circa un’ora e svoltasi in videoconferenza in camera di consiglio, cioè a porte chiuse e in un clima di assoluta riservatezza. Il Collegio presieduto dal dott. Mariano Sciacca non ha ancora deciso, ma lo farà entro questa sera o nelle prossime 72 ore. La Procura, nello specifico i pm Fabio Regolo e Alessandra Tasciotti, ha insistito nell’azzeramento del Consiglio d’amministrazione del Catania con la conseguente nomina di amministratori giudiziari affinché ripristinino la legalità gestoria del club, tramite una ricapitalizzazione o tramite la cessione dell’asset societario. I legali del Catania hanno invece insistito nella richiesta di concordato preventivo con continuità aziendale. Si è chiesto, cioè, che la governance e la gestione della società etnea resti nelle mani di Antonino Pulvirenti. In altre parole, questi avrebbe sempre l’ultima parola su ogni operazione di ricapitalizzazione o di cessione che riguardi il Catania.
Il Tribunale, come detto, deciderà entro 72 ore se non addirittura in serata. Non si può perdere tempo, anche perché la possibile ripresa della Serie C con i playoff incombe sul club come una spada di Damocle. Peccato però che gli stipendi della gran parte dei giocatori non siano ancora stati pagati…