“Presidente non ce la sentiamo di indebitarci, abbiamo già perso tutto…”, lo sfogo di un Ncc

Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, scritta da un imprenditore di un’azienda di Ncc (noleggio con conducente) 

No grazie, Signor Presidente… un altro mutuo non voglio accenderlo mi basta quello che ho. Avrei voluto continuare a lavorare ma non mi resta che chiudere e chiedere il reddito di cittadinanza e le spiego perché… Faccio parte di una categoria che qui in Sicilia prima che Lei ci ordinasse di fermarci, molti già erano fermi perché a differenza vostra lavoriamo 7 mesi l’anno, abbiamo cercato di capire quello che stava accadendo tra mille informazioni contraddittorie date dalle istituzioni e dagli esperti. Noi NCC non offriamo solo un servizio, noi offriamo un’esperienza… offriamo sorrisi, e a volte anche abbracci, offriamo serenità, spensieratezza, sicurezza, uno stato d’animo. Il nostro è un mestiere difficile, fatto di sacrifici pesanti, lavoriamo a volte anche 15 ore al giorno, spesso non si dorme la notte perché l’ansia ce lo impedisce, perché a gennaio si inizia già a pensare e a pianificare i nostri servizi per la stagione che sta per iniziare, alle manifestazioni primaverili e all’estate; perché ti svegli di soprassalto chiedendoti se è arrivata l’ora di mettere in moto il tuo minivan, auto o bus per offrire la tua professionalità agli innumerevoli turisti che ogni anno scelgono la nostra bella Sicilia, perché non esistono il sabato e la domenica in famiglia, le cene con gli amici, Pasqua e Pasquetta sono una tortura fisica e psicologica; siamo eleganti e con le occhiaie, ma sempre sorridenti con i nostri clienti. Ma è il mestiere che abbiamo scelto noi, rinunciando al posto fisso, per dirla alla Checco Zalone. Ed è la vita e il mestiere che amiamo. Non tutti sanno cosa c’è dietro a questo amore e non possiamo pretendere che lo si comprenda. Noi siamo quelli che abbiamo messo in ballo tutto ciò che avevamo sul nostro lavoro e non abbiamo avuto paura ad indebitarci. Noi siamo quelli che a fine mese facciamo il gioco delle tre carte per pagare. Noi siamo soprattutto una partita Iva. Ma noi soprattutto siamo quelli che abbiamo sempre sfoderato quel bel sorriso #andratuttobene a prescindere tutto. Ecco perché, Signor Presidente, non accetto che lei dica che lo Stato ha messo a disposizione tot milioni/miliardi… Lei ci invita solo a fare altri debiti per poter lavorare. Lo so, non l’ha voluto né Lei e né io questa situazione ma io ho perso tutto e Lei no. Grazie infinite.

Ps. E per favore non mi dite che devo pensare alla salute e al bene di tutti!! Lo sto facendo, ho chiuso l’attività e sono chiuso a casa.

Salvatore Ricca (Noleggio con Conducente), coordinatore Sicilia Orientale ASINCC