Calcio Catania ammesso al concordato preventivo: il Tribunale dice “no” alla Procura

Il Tribunale di Catania, Sezione Fallimentare, ha ammesso il Catania Calcio alla procedura di concordato preventivo in bianco. Con una pec inviata a Finaria, proprietario di maggioranza del club rossazzurro, il Collegio ha spiegato che l’organo gestorio della società etnea non ha operato aggravando il dissesto e non sono riscontrabili quelle gravi responsabilità che erano state indicate dalla Procura della Repubblica nell’istanza di fallimento. La proposta di concordato preventivo, in conclusione, secondo i Giudici è stata avanzata per motivi legittimi e non con il solo fine di ritardare il fallimento del club. Contestualmente all’ammissione alla procedura, il Tribunale ha nominato i commissari: la commercialista catanese Letizia Guzzardi e l’avvocato del foro di Bologna Antonio Rossi.
Non solo. Il Collegio ha anche concesso a Finaria un termine di cinque giorni entro il quale comunicare sia i dettagli del piano di rientro della società, sia la proposta di acquisizione del Catania avanzata lo scorso lunedì dalla Sigi, la Spa formata dalla Cordata di Pagliara e Pellegrino, attualmente unico soggetto interessato a comprare il club.
Al momento, peraltro, è in corso un’assemblea della società rossazzurra. All’ordine del giorno la rendicontazione mensile della stessa e la composizione del Cda, attualmente costituito soltanto dal presidente Gianluca Astorina e dal patron Nino Pulvirenti. Difficile però che vengano nominati nuovi componenti, nel rispetto di eventuali decisioni del Tribunale in tal senso. Verosimilmente, alla luce dell’ammissione al concordato preventivo in bianco, si parlerà anche del pagamento degli stipendi di giocatori e staff per un importo pari a 250 mila euro. E su questo fronte la buona notizia è la proroga delle scadenze: non il 31 maggio (valido solo per la serie A), ma l’inizio del prossimo campionato. A tal proposito Finaria potrebbe chiedere un finanziamento, sempre che il Tribunale accolga il piano di rientro.