Giovani medici catanesi in piazza: “Fateci andare in corsia, dateci la speranza di un futuro…”

Cartelli e imbuti in bella mostra. innanzitutto per sensibilizzare l’opinione pubblica. File ordinate, con i camici bianchi, che poi hanno deposto a terra e ognuno, come accennato, con un cartello in mano per difendere il Sistema Sanitario Nazionale e chiedere una riforma della formazione medica post laurea. Flashmob a Catania (così come a Palermo e Messina), con poco meno di un centinaio di studenti di medicina, medici neoabilitati, dottori in formazione specialistica e corsisti di medicina generale, che si sono ritrovati in piazza Università. Per ribadire la loro voglia di lavorare, di essere utili al Paese di non essere messi da parte. Solo due giorni fa, a Roma la mobilitazione nazionale sotto Palazzo Chigi. “Non siamo più disposti ad accettare la situazione malsana e contraddittoria della carenza di medici nelle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, il blocco del sistema formativo per i laureati in medicina condannati alla precarietà – dice Marco Nicotra, giovane medico fra gli organizzatori della manifestazione – l’emergenza Covid ha scoperchiato un vaso di Pandora, probabilmente ignorato dalla politica, con conseguenze per la salute di tutti i cittadini. Cosa chiediamo? Semplice, che venga riprogrammato il personale sanitario per salvare il Sistema Sanitario Nazionale. L’assesore regionale alla Salute Razza? E’ giovane come noi, credo abbia compreso le nostre ragioni e siamo sicuri che ci starà accanto in questa battaglia…”. Il dott. Cristofaro ha aggiunto: “I posti per la specializzazione riescono a malapena a soddisfare quasi la metà dei laureati e questo è assurdo se è vero che poi chiediamo che vengano a darci un aiuto i medici dall’Albania e dalla Romania…”.

Dopo un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime del covid in Italia, in piazza Università sono arrivati il sindaco Salvo Pogliese, l’assessore Pippo Arcidiacono e il consigliere Barresi. Il sindaco dopo aver ascoltato il dottor Cristofaro, ha brevemente detto che porterà a Roma le “giuste rivendicazioni dei giovani medici catanesi…”.