Viaggiatori sospesi… In attesa del protocollo di sicurezza del presidente Musumeci

A partire dal 3 giugno le frontiere tra le regioni italiane verranno riaperte, così come quelle tra alcuni paesi dell’area Schengen (Italia inclusa). Una decisione che il governo centrale ha preso valutando i dati relativi al contagio da Coronavirus in Italia, ma che ancora una volta crea spaccature. Se infatti alcune regioni sembrano propense alla riapertura senza ulteriori protocolli, la Regione Siciliana vorrebbe fare diversamente: dopo aver abbandonato l’idea della Patente d’immunità, il presidente Musumeci sta stilando un protocollo di sicurezza per tutti coloro che dalla prossima settimana giungeranno in Sicilia.

Chi vuole rientrare nell’isola, quindi, per l’ennesima volta dovrà attendere ulteriori disposizioni che potrebbero anche ritardare il rientro di alcuni siciliani (costretti a rimanere in altre regioni a causa del lockdown). Ciò che fa però discutere non è l’attuazione di un protocollo in Sicilia, dal momento che la sicurezza non è mai troppa, ma le tempistiche con cui verrà reso noto: ancora una volta c’è poca chiarezza, anche se i dipartimenti Salute e Turismo stanno già lavorando. Una volta superato l’ostacolo governativo, però, in molti hanno deciso di prenotare biglietti aerei e mezzi per poter tornare nella regione d’origine, così come fa notare lo stesso opinionista Franco Siragusa: “Forse qualcuno pensa che non appena si riapriranno le frontiere, si prenderà la macchina e via. Non è così perché ci sono prenotazioni da fare e visti i costi dei biglietti aerei (400 euro per la tratta Torino-Catania operata al momento soltanto da Alitalia), pensare di attuare un protocollo di sicurezza senza informare i siciliani per tempo creerebbe gravi difficoltà. Il certificato di cui si è parlato, ad esempio, non esiste ma nessuno aveva detto che non voleva farlo per rientrare a casa sua. Adesso però Musumeci parla di protocollo, un’altra angoscia a pochi giorni dalla riapertura. Cos’è? Cosa significa? In cosa consiste questo protocollo di sicurezza? I siciliani hanno bisogno di certezze e non di ennesima ansia, specialmente quelle migliaia di viaggiatori sospesi in attesa di poter rientrare in assoluta sicurezza e senza intoppi. Mi auguro che il presidente Musumeci rinsalisca, adesso è il momento di fare un passo avanti perché il rischio zero non può esistere. Dobbiamo convivere con il Coronavirus e con le misure di sicurezza, non si può rinunciare a vivere. Musumeci deve capire che se vuole far ripartire la Sicilia deve correre qualche rischio vigilando sul buon comportamento. Dobbiamo vivere con prudenza, perché la paura non porta a nulla di buono. C’è gente che ha già un biglietto tra le mani per tornare ma che deve aspettare ancora per capire se potrà usarlo, rimanendo in attesa di questo protocollo di sicurezza… di cui nessuno sa assolutamente nulla.