Fine dell’era Bizziniana per il Sifus: il nuovo futuro dei Consorzi di Bonifica

Per il Sifus Confali da ora in poi sarà l’inizio di una nuova era. Questa mattina, presso la sede del sindacato dei lavoratori situata a Catania in via Santa Maddalena, si è tenuta una conferenza durante la quale si è commentata la vittoria ottenuta con il superamento dell’Era Bizziniana, dopo il licenziamento del responsabile dei Consorzi di Bonifica. Queste le parole del segretario regionale del Sifus Ernesto Abate: “Per il Sifus la festa dei lavoratori non sarà più il 1° maggio ma il giorno del licenziamento di un direttore che negli ultimi tre anni aveva agito pensando a tutto tranne che a rispettare la dignità dei lavoratori. Da oggi dunque si dà vita a una nuova era di rilancio. Il nostro obiettivo sarà scardinare ogni elemento capace di creare scoramento e sfiducia da parte dei lavoratori ma lotteremo affinché i Consorzi di Bonifica non restino indebitati evitando così che questo di traduca in contenziosi, maggiori costi per gli agricoltori e minori servizi offerti. I Consorzi di Bonifica sono uno strumento per gli agricoltori, senza i quali l’agricoltura non può tornare ad essere anello trainante di questo indotto economico che è punto cruciale della nostra Sicilia.”

Grande soddisfazione anche da parte del segretario generale del Sifus Maurizio Grosso che ha poi illustrato quali sono i loro auspici e gli obiettivi da perseguire affinché i Consorzi possano ritornare ad essere degli strumenti efficienti a sostegno dell’agricoltura:

“Bizzini è stato un dirigente despota che ha utilizzato il Consorzio di Bonifica in una logica di mercato che non ha fatto bene né all’agricoltura né soprattutto ai lavoratori. Il nostro primo obiettivo sarà rivendicare l’immediato avviamento dei lavoratori. Poi pretenderemo che venga definito l’accordo amministrativo collaterale alla proposta di riforma dei consorzi definito alla fine del 2019. Chiediamo anche che il Parlamento siciliano approvi delle riforme. Una prima battaglia l’abbiamo vinta qualche settimana fa quando siamo riusciti ad ottenere che l’assessore all’agricoltura Bandiera rimanesse al suo posto, il che ci permette di avere un interlocutore ma che non ci garantisce una riforma. Se la riforma sarà seria, viste le proposte avanzate da noi del Sifus, sarà l’ultima riforma dei Consorzi di Bonifica perché guarderà al futuro per parecchi anni. In aggiunta, inoltre, chiediamo che siano rivisitati i canoni idrici per gli agricoltori considerati molto esosi, affinché siano in media con quelli nazionali.”