Discarica Lentini: arrestati Antonello e Antonino Leonardi, ai domiciliari dipendente Arpa

Illustrati in conferenza stampa dal procuratore Zuccaro alcuni particolari dell’operazione della Guardia di Finanza sulla discarica di Lentini, che fattura circa 90 milioni l’anno. Al centro dell’indagine Antonino Leonardi, detto Antonello, 57 anni, amministratore di fatto della Gesac e della Sicula Trasporti Srl, arrestato e ristretto in carcere. Ai domiciliari Salvatore Leonardi, fratello di Antonino, 47 anni, socio della Sicula. Disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria di Pietro Francesco Nicotra, responsabile dell’impianto di compostaggio di Grotte San Giorgio, nel quale finivano rifiuti poi conferiti illecitamente in discarica e di Francesco Zappalà, 52 anni, responsabile dell’impianto di trattamento meccanico biologico. Destinatari della misura dell’obbligo di dimora anche i fratelli Francesco e Nicola Guercio, amministratori della Edile Sud Srl. Finisce invece ai domiciliari Vincenzo Liuzzo, 57 anni, “4pubblico ufficiale corrotto, dirigente dell’Arpa, addetto ai controlli e monitoraggi ambientali” e Salvatore Pecora, dipendente del libero consorzio comunale di Siracusa.

In carcere anche Filadelfo Amarindo detto Delfo, dipendente della Sicula Trasporti accusato di concorso esterno all’associazione mafiosa Nardo, affiliata a Cosa nostra e storicamente guidata dal boss Sebastiano Nardo.

I dati della differenziata sarebbero falsati dai rifiuti solidi urbani. Così come non è chiaro l’ampliamento autorizzato della stessa discarica a Grotte San Giorgio che ricade nel comune di Catania. Con l’insediamento del governo in carica (Musumeci) è arrivato un nuovo ampliamento, come ha ricostruito la commissione Antimafia regionale, ampliamento avvolto dal mistero o comunque poco chiaro.

La Procura inoltre contesta “l’illecita conduzione della discarica di Lentini (SR), la più estesa della Sicilia, gestita dalla società commerciale “Sicula Trasporti” nonché afferiscono alle “pressioni” esercitate da esponenti del clan mafioso Nardo finalizzate ad ottenere l’affidamento di un chiosco-bar presente all’interno dello stadio a Lentini della squadra di calcio “Sicula Leonzio” attualmente militante nel campionato professionistico di Serie C”.

Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione continuata e rivelazione di segreto d’ufficio nonché per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.