Rugby, via libera agli allenamenti ma Arancio avvisa: “Società a rischio chiusura”

Anche il rugby si prepara a ricominciare dopo lo stop causa Coronavirus. Da oggi infatti, sarà possibile nuovamente ritornare ad allenarsi in gruppo con l’uso della palla ovale, un passo in più verso la normalità e che sicuramente incentiverà molti ragazzi a ritornare a praticare rugby senza privarsi del divertimento come ha dichiarato a Speciale Salastampa il presidente del Comitato regionale siciliano della Fir Orazio Arancio: “Durante gli ultimi mesi abbiamo dovuto rinunciare a molte attività. Il rugby è uno sport di contatto e proprio per questo fino alla scorsa settimana ero molto preoccupato. Da domani si potranno riprendere gli allenamenti con la palla seguendo un protocollo di sanificazione dei palloni e questo potrà dare un incentivo a tanti di riprendere che altrimenti senza la palla potrebbero abbandonare lo sport, soprattutto le categorie giovanili. Il Coni ha commissionato al Politecnico di Torino uno studio sulla pericolosità di contrarre il virus in base alle discipline e il rugby hanno un tasso di rischio molto alto ma con questo trend soprattutto in Sicilia siamo un po’ fiduciosi per il futuro”.

La Fir ha già stilato il nuovo regolamento che entrerà in vigore a partire dalla prossima stagione ma ancora dovranno essere decise alcune modalità da adottare per andare incontro alle esigenze delle varie società già provate economicamente dall’emergenza sanitaria: “La Federazione ha emanato una circolare informativa che riguarda tutto il regolamento della prossima stagione e si stanno cercando di sperimentare nuovi format con una fase iniziale territoriale per evitare gli spostamenti e i relativi costi. Sul tavolo vi è anche la possibilità di disputare i campionati senza promozioni e retrocessioni e si è deciso per il SUPER12 e il TOP12 di diminuire i giocatori di provenienza estera”. I due mesi di lockdown hanno colpito duramente molto più le società del sud che quelle del nord e in Sicilia il rischio che molte società possano chiudere i battenti è elevato: “Ancora non siamo in grado di fare una conta dei danni ma il rischio che molte società falliscano è altissimo. In Sicilia non esiste un tessuto imprenditoriale che sponsorizza le società a differenza del nord. Grazie al Coni Sicilia e agli assessori allo Sport è arrivata una copertura per lo sport per la stagione 2019/20 che, nonostante non sia sufficiente per gli alti livelli, da sicuramente una boccata di ossigeno per gli sport di base.