Dissesto Catania: la Corte dei Conti chiede i danni a Bianco e alla sue Giunte

 

Era nell’aria da diversi mesi ma oggi si è concretizzata la volontà, da parte degli inquirenti contabili regionali, di accertare le responsabilità e i responsabili del dissesto economico finanziario del Comune di Catania.

La procura regionale della Corte dei Conti di Palermo ha richiesto per ben 31 ex amministratori e funzionari del Comune di Catania, Sindaco, Assessori pro tempori, componenti del collegio dei revisori dei conti e funzionari comunali la condanna per aver contribuito al verificarsi del dissesto del Comune di Catania, dichiarato con deliberazione del consiglio comunale n.37 del 12-12-2018.

Nell’atto d’accusa della procura proposto all’Ecc.ma Corte dei Conti, in composizione monocratica, si chiede di emettere decreto di condanna al pagamento in favore del comune di Catania di un’importo complessivo di Euro 1.212.515,40 (la sanzione pecuniaria è stata quantificata nella misura massima prevista pari a 20 volte la retribuzione mensile lorda dovuta al momento di commissione della violazione, per un importo complessivo come detto pari ad euro 1.212.515,40 in favore del Comune di Catania), oltre le spese di giudizio, che dovrebbe comportare ben 80.334,00 euro circa di risarcimento a carico di ciascuno degli ex amministratori della giunta presieduta da Enzo Bianco.

Gli imputati nel procedimento, oltre all’ex Sindaco Bianco, per la quale la procura richiede che si applichi la misura interdittiva legale da individuarsi in anni 10 nonché una sanzione pecuniaria sono gli ex amministratori CONSOLI, MAGNANO SAN LIO, BOSCO, D’AGATA, GIRLANDO, MAZZOLA, DI SALVO, VILLARI, SCIALFA, CHINNICI, LOMBARDO, TROJANO, LICANDRO e i componenti del collegio dei revisori conti degli anni oggetto dell’indagine ANDO, STRANO, SCIUTO, CITTADINO, BATTAGLIA, LO CERTO.

L’origine e l’evoluzione del procedimento istruttorio scaturiscono dalle trasmissioni delle sezione regionale di controllo alla Corte è considerata la gravità delle condotte ivi segnalate e le ripetute violazioni del piano di riequilibrio adottato dal Comune di Catania nel 2013 accertate sempre dalla sezione di controllo nell’arco temporale dal 2013 al 2018 la procura in data 29 Maggio ha richiesto la fissazione dell’udienza. Il giudice monocratico ha fissato la camera di consiglio per il 23 Luglio 2020 per le ore 10.30.(Credi Foto: Agenzia Dire)