Ma il 5 luglio vedremo il Catania in campo per i playoff? A breve la decisione

Il Consiglio Federale, riunitosi ieri in tarda mattinata, ha stabilito le modalità attraverso cui poter concludere il campionato di Serie C. A stabilire la quarta promossa in Serie B saranno i play-off che avranno inizio il 5 luglio per tutte le squadre posizionate dal 2° al 10° posto nei tre gironi e dalla vincente della Coppa Italia (il 28 giugno la finale fra Juventus under 23 e Ternana). Il Catania, secondo il calendario stabilito dalla Lega, dovrebbe prendere parte agli spareggi in una gara secca contro una tra Virtus Francavilla e Vibonese. Ma il Catania sarà davvero in grado di partecipare ai play-off? Al momento attuale parlare di campo sembra essere quasi un paradosso visti i tanti problemi e le incognite legate all’extracampo. Entro oggi o al massimo domani, dovrebbe arrivare da parte della società la risposta per un’eventuale partecipazione ai play-off ma sono tanti gli ostacoli da dover risolvere.

La prima incognita riguarda l’organico. Dopo la messa in mora della società da parte dei giocatori, l’appello al Collegio arbitrale per ottenere lo svincolo in seguito al mancato pagamento delle mensilità di gennaio e febbraio (Di Molfetta docet) e la scadenza di alcuni contratti che sicuramente non saranno rinnovati, resta da capire su quali giocatori potrà contare Lucarelli per scendere in campo. Per coloro che hanno dato piena disponibilità e si sono messi a disposizione della causa Catania dovranno essere necessariamente saldate tutte le spettanze passate che molti dei quali hanno ricevuto solo in parte. Capitolo allenamenti e Torre del Grifo. Attualmente il centro sportivo resta chiuso in attesa che vengano svolti i lavori di sanificazione e di adattamento della struttura alle norme anti Covid. A differenza delle altre squadre che hanno già ripreso gli allenamenti in gruppo, per il Catania questi continueranno ad essere sospesi almeno fino al 14 giugno come stabilito dalla società.

Alla base di tutto però vi deve essere la disponibilità economica senza la quale non si potrebbero sostenere tutte le spese che la partecipazione ai play off comporta. Oltre infatti alla copertura di ritiri, possibili trasferte, stipendi ai giocatori, al personale tecnico e medico e agli addetti ai lavori del centro sportivo di Torre del Grifo, si aggiungono anche le spese relative ai protocolli anti Covid tra cui i tamponi obbligatori. Davvero il Catania è in grado ed è disposto a un esborso economico di tale portata? Il Consiglio Federale inoltre ha anche stabilito per chi dovesse decidere di non disputare gli spareggi che non ci sarà alcuna penalizzazione ma il club verrebbe sanzionato solo con la perdita della gara non giocata. Le prossime ore saranno dunque decisive per scoprire quale sarà la decisione del Catania che probabilmente potrebbe arrivare dopo un confronto tra tecnico e giocatori.