Il Catania giocherà i playoff… e i debiti di oltre 20 milioni?

Ricapitoliamo. Il Catania versa in un gravissimo stato di insolvenza, essendo debitrice di 7.557.681,00 di euro nei confronti di Riscossione Sicilia Spa, di 14.583.778,32 nei confronti di altri creditori e degli stipendi di giocatori (eccetto sei), staff tecnico e dipendenti di Torre del Grifo. Però i playoff si faranno. Con i tutti i costi che ciò comporta tra trasferte, tamponi e sanificazioni. Costi non proprio accessibili per un club di Serie C, figuriamoci per il Catania in questo momento storico.
La decisione di disputare i playoff è stata presa questa sera dalla società etnea, a seguito di un incontro tra il presidente Gianluca Astorina e i calciatori. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, pare che Astorina sia stato sollecitato da Pietro Lo Monaco, ancora dirigente rossazzurro seppur non più amministratore delegato, a convincere i giocatori ad accettare di scendere in campo. Supponiamo (ma appunto è soltanto un’ipotesi) che la società abbia fornito loro le garanzie sui pagamenti richieste nei giorni scorsi. Ricordiamo infatti che molti di loro hanno messo in mora il Catania per ricevere gli stipendi, mentre altri hanno adito a tal fine il Collegio arbitrale.
Non tutta la dirigenza, però, pare concordasse con la scelta di accedere ai playoff, proprio per i costi che ciò comporta. Ma la decisione è stata presa. Ad ufficializzarla un comunicato stampa del club di pochi minuti fa, secondo il quale nei prossimi giorni la prima squadra riprenderà gli allenamenti in vista del primo turno della fase playoff del girone, in programma mercoledì 1 luglio. Riguardo ai tamponi, pare che la società abbia avanzato una richiesta in tal senso al Garibaldi, al Cannizzaro ed all’Asp di Catania in cambio di servizi da offrire a queste aziende. Di che natura ancora non si sa.
Adesso resta solo da capire la posizione del Tribunale Fallimentare rispetto alla partecipazione agli spareggi dei rossazzurri.