Ncc, 7 milioni dalla Regione Siciliana: chi, dove, come e quando?…

Luce in fondo al tunnel? Forse no. Dopo tre mesi di inattività e fatturato pari a zero per assenza di turismo nell’Isola, le aziende siciliane di noleggio con conducente speravano che qualcosa cominciasse a muoversi. Ma il tavolo tecnico di ieri, 10 giugno, istituito a Palermo tra l’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Falcone, l’assessore al Turismo Manlio Messina e il presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando, ha generato più confusione che altro tra gli addetti ai lavori.
Ad aprile la commissione Bilancio all’Ars aveva dato il via libera ad un emendamento alla legge di stabilità regionale che stanzia 10 milioni di euro per ncc e taxi. Di questa somma, 3 milioni saranno destinati ai tassisti e 7 milioni saranno distribuiti tra il settore noleggio con conducente auto e bus, i natanti e le motocarrozzette. Non si è ancora compreso, però, quanti soldi riceverà ciascun comparto.
Ma i punti oscuri sono anche altri. L’assessore Falcone ha spiegato che la prossima settimana le proposte delle ncc saranno inserite in un decreto attuativo. Questo sarà poi trasmesso dal governatore Musumeci al ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano, che, se darà l’ok, invierà i 10 milioni alla Regione Siciliana. I tempi, chiaramente, non si conoscono. Falcone ha immaginato che a partire da metà luglio potrebbero essere emessi i primi pagamenti agli imprenditori ncc. Insomma, un altro mese di attesa che molte aziende a rischio collasso non possono aspettare.

E’ un termine troppo lungo”, ha commentato Salvatore Ricca, imprenditore ncc. “Se poi non dovessimo ricevere nulla per metà luglio, rischiamo di chiudere le attività. Oltre 4000 aziende con 30 mila dipendenti rischiano di fallire. I tempi si protrarranno fino a settembre, quando dovremo riprendere a pagare i canoni di leasing. Gli aiuti servono subito.

Per quanto concerne le misure di sicurezza e di distanziamento sociale all’interno dei mezzi, Falcone ha assicurato che nei bus con 50 posti potranno accedere 41 persone, quindi più del 40% inizialmente previsto. Nei prossimi giorni la Regione emetterà una circolare che conterrà più dettagli sul punto.