Ancora Ustica: spunta una registrazione sulla scatola nera

La Procura di Roma ha disposto l’acquisizione dell’audio trasmesso su Rainews24 di una registrazione contenuta nella scatola nera del Dc9 Itavia che il 27 giugno del 1980 precipitò al largo di Ustica provocando la morte di 81 persone. La Digos di Roma ha acquisito l’audio, nella sede romana della società Emery Video, su disposizione dei pm Erminio Amelio e Maria Monteleone, titolari dell’inchiesta ancora aperta a piazzale Clodio sul disastro aereo.

Nella registrazione, in particolare, poco prima di una brusca interruzione, si sente uno dei piloti dire la frase “guarda, cos’è?”. Finora si era riuscito ad comprendere solo un ‘Gua‘, cioè un pezzo di una parola, che poteva essere ‘Guarda’, pronunciata da uno dei due piloti e incisa nell’ultimo tratto del nastro.

I tecnici hanno ripulito dai fruscii di sottofondo quell’audio, conservato sul sito stragi80.it, scoprendo che, in realtà, la parola pronunciata è ‘Guarda cos’è” che dovrebbero essere le ultime parole dette dal copilota Enzo Fontana e avvalorerebbero l’evento esterno alla base del disastro aereo così come sancito dalla Cassazione in sede civile.

La voce strozzata del copilota conferma che in cabina di pilotaggio videro arrivare qualcosa: un missile o un velivolo da guerra così come ipotizzato dal giudice istruttore Rosario Priore e dai magistrati di rito civile in tutti i gradi di giudizio. La registrazione era stata trasmessa da Rainews24 in un’anticipazione del reportage sulla strage, firmato Pino Finocchiaro, che andrà in onda in concomitanza del prossimo anniversario.  

Vi proponiamo l’audio ripulito tratto dal sito stragi80.it

Il nuovo frammento audio dalla scatola nera del Dc9. Rainews24 ripulisce la registrazione e spunta un “Guarda cos’è” pronunciato da uno dei piloti

Tanti sono stati i depistaggi e le omissioni istituzionali che hanno portato alle condanne del Ministero della Difesa e quello delle Infrastrutture, “per omessa attività di controllo e sorveglianza della complessa e pericolosa situazione venutasi a creare nei cieli di Ustica“.

Dalle sentenze emerge che lo Stato dovrà dunque risarcire con 330 milioni di euro la compagnia aerea Itavia fallita dopo l’abbattimento del suo Dc9; risarcimento anche per i familiari delle 81 vittime per “l’esplosione esterna dovuta a missile lanciato da altro aereo come deciso dalla Cassazione di recente che ha confermato la responsabilità dei ministeri.

Fonte foto http://www.stragi80.it