Covid: vaccino ormai prossimo, l’Italia prenota le dosi insieme a Francia, Germania e Olanda

Con un post su Facebook il Ministro della Salute Speranza annuncia che entro la fine dell’anno sarà disponibile, anche in Italia, la prima tranche di dosi del vaccino contro il Coronavirus.

Unitamente ai Ministri della Salute di Francia, Olanda e Germania il ministro della Salute Roberto Speranza ha sottoscritto un contratto con “Astrazeneca” per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino “da destinare a tutta la popolazione europea“.

All’Italia, che è stata la prima in Europa a conoscere da vicino questo virus, oggi è stato riconosciuto di essere tra i primi Paesi a dare una risposta adeguata. E anche con questa notizia oggi dimostriamo che vogliamo essere in prima linea nell’approvvigionamento di un vaccino, nella ricerca e nelle terapie che allo stato risultano essere più promettenti”. Quanto scrive suFacebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, commentando le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha annunciato la firma dell’accordo europeo sul vaccino contro il Coronavirus sviluppato fra Oxford e l’Italia

I primi a ricevere il vaccino saranno i lavoratori della sanità e poi le persone a rischio per età o perché colpite da certe patologie e le forze dell’ordine dopo toccherà a tutti gli altri. Le prime dosi, se gli studi clinici arriveranno in fondo, saranno somministrate tra novembre e dicembre.

Il candidato vaccino nasce dai laboratori dell’Università di Oxford e coinvolgerà nella fase di sviluppo e produzione anche importanti realtà farmaceutiche italiane.

Sono queste le parole utilizzate nel post dal ministro “Una notizia molto bella e importante. Insieme ai ministri della Salute di Germania, Francia e Olanda, dopo aver lanciato nei giorni scorsi l’alleanza per il vaccino, ho sottoscritto un contratto con Astrazeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione europea. Il candidato vaccino nasce dagli studi dell’Università di Oxford e coinvolgerà nella fase di sviluppo e produzione anche importanti realtà italiane.L’impegno prevede che il percorso di sperimentazione, già in stato avanzato, si concluda in autunno con la distribuzione della prima tranche di dosi entro la fine dell’anno – prosegue Speranza – Con la firma di oggi arriva un primo promettente passo avanti per l’Italia e per l’Europa. Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid 19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi.”

Sempre il ministro della Sanità Roberto Speranza, questa volta intervenendo agli Stati Generali dove ha annunciato l’intesa con Astra zeneca per 400 milioni di dosi in Ue dichiara “La notizia per noi rilevante è che dentro questa partita di produzione e distribuzione del vaccino l’Italia è protagonista non solo perché siamo firmatari del primo contratto in questo pezzo di mondo ma anche perché c’è una ricaduta su Pomezia, su Irbm che è una realtà italiana. Nella ricerca del vaccino l’Italia si mette in testa.”

L’Università di Oxford ha annunciato il mese scorso l’inizio di una sperimentazione clinica di fase II/III con AZD1222 nel Regno Unito su una popolazione di circa 10.000 volontari adulti. Ulteriori studi clinici di fase avanzata dovrebbero iniziare in altri Paesi. AstraZeneca “riconosce che il vaccino potrebbe non funzionare, ma e’ comunque impegnata a far avanzare rapidamente il programma clinico e ad aumentare la produzione a rischio”.

Il vaccino è attualmente in fase di sperimentazione grazie alla collaborazione con l’Università di Oxford a cui partecipa anche l’italiana IRBM, tramite la sua divisione Advent per i vaccini innovativi. Parallelamente, AstraZeneca continua a costruire diverse catene di approvvigionamento a livello globale, inclusa l’Europa.

L’Azienda informa che “sta cercando di incrementare ulteriormente la sua capacità produttiva ed è aperta alla collaborazione con altre aziende al fine di rispettare il suo impegno di sostenere l’accesso al vaccino senza alcun profitto durante la pandemia”.

Lorenzo Wittum, Presidente di AstraZeneca Italia, ha commentato: “AstraZeneca si è impegnata per assicurare la produzione di 2 miliardi di dosi su scala globale di un vaccino che al momento è già in fase sperimentale sull’uomo. Ci siamo impegnati per promuovere e facilitare il dialogo tra le Istituzioni anche grazie alle eccellenze presenti sul territorio italiano. Desidero ringraziare il Ministro della Salute e il Governo italiano per l’impegno profuso nel raggiungere questo accordo velocemente. Aspettiamo fiduciosi i risultati della sperimentazione perché solo allora, se saranno positivi, questo accordo e l’impegno di tutti i partner coinvolti, avrà pieno significato e la speranza di ritornare alla normalità sarà concreta”.

L’Azienda ha recentemente concluso accordi simili con il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations e Gavi the Vaccine Alliance per 700 milioni di dosi e ha concordato un accordo di licenza con il Serum Institute of India per la fornitura di un ulteriore miliardo di dosi, principalmente destinate ai paesi a basso e medio reddito. La capacità produttiva totale è attualmente pari a due miliardi di dosi.