Catania quanto costi? Bando d’asta sempre più “appesantito” e un mare di debiti…

Cessione del Catania? Questa settimana dovrebbe muoversi qualcosa. Il Tribunale Fallimentare sta, infatti, definendo il bando predisposto da Finaria per la vendita dell’asset societario e del titolo sportivo e nelle prossime ore fisserà la data dell’asta. Come abbiamo annunciato nei giorni scorsi, la base sarà di 1.304.000,00 euro (divisi tra le azioni del titolo sportivo di 954 mila euro ed i beni legati a Torre del Grifo di 350 mila euro), ma il bando conterrà anche clausole economiche in favore di Finaria: se il Catania dovesse salire in Serie B o ricevere il risarcimento dei diritti tv risalenti al tempo della Serie A, l’acquirente dovrà versare una percentuale degli introiti al vecchio proprietario.

Ma non è finita. Pare che Finaria abbia inserito nel bando anche una fideiussione di 9 milioni di euro come garanzia su Torre del Grifo. Oltre a queste cifre, l’acquirente dovrà farsi carico della pesante situazione debitoria del Catania. Debiti che, secondo quanto raccolto dalla redazione di Catanista, sono così suddivisi:

oltre 2 milioni di euro verso IMU;

1,2 milioni verso eredi Massimino;

circa 3,5 milioni verso Riscossione Sicilia Spa;

7 milioni di debiti tributari;

oltre 13 milioni verso altri creditori;

circa 300 mila euro verso i tesserati.

Una situazione complessiva non proprio allettante. Le stesse clausole economiche potrebbero considerarsi vessatorie, cioè poste ad esclusivo vantaggio di chi ha predisposto il bando (Finaria) e finalizzate, potremmo dire, a scoraggiare ogni potenziale compratore. In ogni caso, in attesa di conoscere il bando, oggi la Sigi si riunirà per decidere se partecipare o meno all’asta.

Secondo voci, inoltre, pare che il Catania abbia chiesto le agevolazioni previste per legge legate all’emergenza Covid, che potrebbero arrivare verso fine luglio.

Nel frattempo Torre del Grifo ha riaperto i battenti. Ieri i giocatori, tutti negativi al virus, hanno svolto una serie di allenamenti individuali sotto l’egida di mister Lucarelli in vista degli imminenti playoff. Presenti quasi tutti gli atleti. E se Furlan, Silvestri e Calapai potrebbero raggiungere un accordo con la società sugli stipendi arretrati, Barisic ed Esposito restano fermi sulle loro posizioni. Discorso più complesso per Di Molfetta, che ha adito il Collegio arbitrale ma che al momento non può considerarsi svincolato. La sua posizione sarà meglio definita nei prossimi giorni.