Turismo: Etna Nord in agonia, Cettino Bellia “striglia” la Regione

La Sicilia in tempi normali è stata meta turistica scelta ogni anno da almeno 15 milioni di turisti (da ogni dove…) per ammirare le sue bellezze tanto naturali quanto artistiche, storiche e folkloristiche. Ma se è vero che in Italia il turismo rappresenta il 13% del PIL annuo, è altrettanto vero che la Sicilia non riesce a decollare come potrebbe, accontentandosi di quello che il turismo le permette già di ottenere. Ma perché, per negligenza? O per mancanza di fondi e progetti? Avete mai sentito parlare del progetto Etna-Alcantara Mobility ideato da Cettino Bellia per la Mongibello Engineering? Si tratta di un progetto di mobilità che riguarda non solo Etna Nord ma tanti altri comuni fino a Taormina, abbracciando due province: il progetto prevede la realizzazione di un ponte di vetro e acciaio sull’Alcantara; da lì una funivia permetterebbe di raggiungere il comune di Castiglione, dove si trova il castello, fino ad arrivare sull’Etna; infine, una cabinovia da Piano Provenzana giungerebbe ai 2400 metri per poi proseguire su mezzi elettrici.

Ebbene, alla fine del 2017 i comuni di Castiglione e Linguaglossa hanno creato un avviso pubblico, pubblicato anche sulla Gazzetta Europea, per la valorizzazione di ciò il nostro territorio ha da offrire da ogni punto di vista. Il termine ultimo per prendere parte al bando scadeva a giugno 2018 ed entro quella data si sono presentati tre gruppi di imprenditori, tra cui la Mongibello Engineering con il progetto Etna-Alcantara Mobility. Una volta chiuso l’avviso, il comune di Linguaglossa ha nominato una commissione per valutare la sostenibilità dei progetti e a fine settembre è stato reso noto che proprio il progetto della Mongibello Engineering ha ottenuto il miglior punteggio e il primo posto. Portando avanti la procedura tecnico-amministrativa, i comuni di Linguaglossa e Castiglione hanno poi affidato l’iter alla Regione Siciliana, ed in particolare all’assessore Marco Falcone. Sembra che nell’aprile 2019, la Regione abbia poi nominato Natale Zuccarello, genio civile di Catania, come RUP del progetto. Ma da allora, tutto tace. Che sia stato dimenticato in un cassetto, assieme a tanti altri progetti presentati ma mai realizzati? Il project financing è un percorso lineare ma allo stesso tempo lungo, ma qualcosa non torna,c ha spiegato lo stesso ideatore del progetto Cettino Bellia: “Appena il progetto viene reso ammissibile, si deve scegliere il promotore che andrà a realizzare e gestire l’opera. Ma questo silenzio ci è sembrato strano, e più volte abbiamo sollecitato il comune di Linguaglossa, di Castiglione così come il RUP chiedendo perché questo progetto è fermo. Ci lamentiamo ogni giorno della mancanza di sviluppo in Sicilia, del fatto che non si fanno infrastrutture, e la cosa più importante da fare è proprio attrezzarla tenendo in considerazione l’ambiente. In questo momento, il mezzo migliore per fare mobilità turistica è il trasporto a fune. Basta andare in Trentino per capire cosa sta accadendo. Mentre tutto questo è rimasto fermo, Linguaglossa e Castiglione hanno inoltre deciso di fare un’altra gara per assegnare la gestione della strada alto-montana e, dovendo deciderne la durata, hanno contattato l’assessorato alla Mobilità chiedendo entro quando la procedura dovrebbe concludersi. La risposta è stata 1 anno e mezzo, ma Linguaglossa ha chiesto una gara per 6 anni e Castiglione non era d’accordo.

A questo punto, ad intervenire è stato l’assessore al Turismo, Manlio Messina, convocando un presidio e cercando di mettere d’accordo i due comuni sulla durata della gara: “Ma invece di chiedersi come mai il progetto non sta andando avanti – ha commentato Cettino Bellia – ha avuto un atteggiamento totalmente inaspettato. Questo problema doveva essere affrontato non solo da lui, ma anche dall’assessore Falcone e dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Parliamo di un progetto importantissimo che anche i privati vorrebbero sostenere con i loro fondi. Adesso, uscendo dal Covid, è stato anche fatto presente ai due comuni che c’è un bando del Ministero delle Infrastrutture che potrebbe finanziare il progetto, e si potrebbe rivedere anche il piano economico-finanziario. Eppure, silenzio assoluto… tipicamente siciliano.