Turismo in agonia, Barbagallo: “Musumeci e Messina chiedano scusa ai siciliani”

Lottare contro ogni tipo di diseguaglianza e costruire una proposta politica in Sicilia che aiuti e difenda gli umili, i più deboli. Proprio da ciò Anthony Barbagallo vuole partire con il Partito Democratico, quando a luglio verrà proclamato segretario regionale, con una sfida che il Pd accetta volendo costruire un nuovo modello di partito: questo punterà ad individuare quei settori che possano portare al rilancio della Sicilia, a cominciare dalla valorizzazione dei beni culturali, ambientali e dalla loro fruizione turistica che, secondo Anthony Barbagallo, vengono trascurati ogni giorno dal governo Musumeci: “Pensa di poter vivere di annunci e dichiarazioni cui non seguono i fatti, mentre il Partito Democratico vuole definire un programma concreto che riparta da un’agenda concreta per dare risposte ai siciliani. Il Sud è determinante nell’agenda del Partito Democratico, di un partito che deve guardare all’interesse della nazione e non della singola regione. Serve un lavoro di squadra da parte del Pd nazionale, che dia continuità agli investimenti nel Mezzogiorno.

Proprio quando in Sicilia il turismo dovrebbe rappresentare l’ancora di salvezza per migliaia di lavoratori, si continua a vivere di annunci e poca concretezza. Tutti gli addetti ai lavori, infatti, vivono una crisi mai vista prima e stentano a ripartire; la domanda sorge dunque spontanea: questi 75 milioni annunciati dall’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, basteranno per risollevare il comparto? Le forze parlamentari ed in particolare il Pd, al momento del dibattito sulla finanziaria in assemblea regionale siciliana, hanno individuato da subito il comparto turistico come uno di quelli che avrebbe sofferto di più la crisi in seguito al Coronavirus. Proprio in un momento difficile, come quello vissuto durante la sessione parlamentare che il governatore Musumeci ha abbandonato dopo aver discusso con l’opposizione, il Pd ha fatto una serie di proposte: “Abbiamo proposto interventi a sostegno del comparto turistico, degli operatori turistici e delle guide, così come delle sale cinematografiche e dello spettacolo dal vivo. Tutti questi emendamenti – commenta Anthony Barbagallo – portano la firma del Partito Democratico. Ma ancora oggi, nessuna di queste misure è partita e noi chiediamo conto di questo ritardo, che fa seguito ai ritardi relativi alla cassa integrazione in deroga. Ancora oltre duemila famiglie aspettano la cassa integrazione a causa delle lungaggini della burocrazia siciliana, e questo ritardo è insopportabile. Credo che l’assessorato regionale al Turismo debba delle spiegazioni a questi lavoratori.

Con la pubblicazione del nuovo logo, scelto dalla Regione Siciliana per la promozione turistica dell’isola, si è poi aperto un nuovo fronte di scontri tra il governo regionale e tutte le opposizioni che, notandone la familiarità con altri loghi già visti, non hanno potuto fare a meno di chiedere la verifica della regolarità degli atti. Ma la risposta del governo regionale non è di certo stata quella sperata: “Ci troviamo in una nuova stagione di politica regionale, che era quella che perseguitava Matteotti. Il diritto di critica delle scelte del governo, tanto dalle opposizioni quanto dai cittadini, è qualcosa di sacrosanto – sostiene Barbagallo – e la cosiddetta caccia all’uomo e a chi si permette di criticare il governo è insopportabile. Annunciare poi che la Sicilia è improvvisamente Covid-free, di fronte all’evidenza dei dati sbagliati di circa 500 unità, è un atto di insopportabile offesa nei confronti di tutti i siciliani, significa prenderli in giro. Io credo che il presidente regionale dovrebbe chiedere scusa a tutti i siciliani per la grave nefandezza nella gestione dell’emergenza.