Catania, giocatori a rischio stipendio: ecco perché Astorina voleva dimettersi

Il Catania potrebbe restare fuori dai giochi. Ieri abbiamo parlato delle possibili dimissioni dell’amministratore unico del club Gianluca Astorina, ma non era ancora chiaro il perché di questa scelta improvvisa. Secondo quanto raccolto oggi da Sicra Press, il motivo avrebbe a che fare con l’accordo tra lo stesso Astorina e i giocatori affinché questi scendano in campo per disputare i playoff. In base al patto, Finaria avrebbe dovuto pagare loro gli stipendi di gennaio e febbraio (per un importo di circa 300 mila euro) entro il 30 giugno. Tuttavia pare che il Tribunale Fallimentare, che gestisce da mesi il patrimonio di Finaria, non abbia ancora sbloccato le somme per versare gli stipendi e difficilmente riuscirebbe a farlo entro fine mese. Ciò nonostante le diverse sollecitazioni dei legali del Catania e della holding. Conseguenza? I tesserati sarebbero liberi di non giocare. La società rossazzurra avrebbe consegnato agli atleti una lettera in base alla quale non sarebbero sottoposti a sanzioni disciplinari né il Catania avvierebbe alcuna azione di risarcimento danni nei loro confronti se decidessero di non scendere in campo. A giustificarli il mancato rispetto dell’accordo da parte della società. Insomma, il Catania rischierebbe di trovarsi senza rosa in vista dei playoff.
Non solo, il club deve fare i conti anche con una scadenza federale: il 15 luglio, entro il quale dovranno essere pagati gli stipendi dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio a tesserati, dipendenti e collaboratori del settore sportivo titolari di contratti con compensi annui lordi non superiori ad euro 26.644,00. Se il Catania non dovesse riuscire, sarà sanzionato con almeno 2 punti di penalizzazione nel prossimo campionato.