Guai a toccare gli arbitri: la Federbasket punisce Gugliotta direttore di IMGPRESS

La vicenda che ha visto protagonista il giornalista Roberto Gugliotta ha dei contorni poco chiari.

Tutto prende spunto dall’approfondimento curato da Gugliotta nella querelle, scoppiata nel mese di Ottobre, tra alcuni arbitri di Serie A e il sindacato Aiap vicenda già nota alle cronache per essere stata pubblicata sul blog di Claudio Pea.

Ma il Suo guaio è di essere, oltre che giornalista, anche uno sportivo e ed essere tesserato per la FIP con la qualifica di allenatore nella sua Messina.

Ma chi si è sentito diffamato dall’approfondimento del direttore dì IMGPRESS ha preferito non sporgere querela all’autorità giudiziaria, diritto legittimo se si ritiene di essere parte offesa, bensi presentare un’esposto agli organi di giustizia della FIP.

In realtà non c’erano gli estremi per proporre querela, essendo fatti veri e noti, mentre gli organi disciplinari federali hanno ritenuto gli scritti di Gugliotta meritevoli di censura sanzionandolo con una sospensione di 45 giorni.

Aldilà della pena che di fatto è simbolica, essendo l’attività sospesa, l’Ordine dei Giornalisti della Sicilia e Assostampa Messina hanno espresso il loro stupore con una dura presa di posizione a tutela della libertà di stampa e del diritto critica.

Fin qui i fatti che la redazione di Sicrapress ha voluto narrare per stare al fianco dell’informazione libera.

Di seguito i comunicati dell’ordine dei giornalisti della Sicilia e Assostampa Messina.

L’Ordine dei Giornalisti di Sicilia esprime il proprio stupore per la vicenda che ha coinvolto il collega Roberto Gugliotta, direttore del quotidiano IMG Press, inibito per 45 giorni dalla Federazione Italiana Pallacanestro per avere riportato sulla propria testata alcune notizie “lesive del prestigio ed onorabilità degli arbitri, degli Organi federali, dei giocatori, allenatori, società e loro dirigenti”.

Lo stupore deriva dal fatto che Roberto Gugliotta è anche e soprattutto un giornalista, particolare di cui la Federazione Italiana Pallacanestro non ha per nulla tenuto conto. E, come tale, ha il dovere professionale di pubblicare le notizie e di esercitare – nel rispetto delle norme deontologiche – il suo diritto di critica. Tutto ciò, invece, è stato “dimenticato” dalla Federbasket, che ha applicato una sanzione che dispiace e che non possiamo condividere, creando un pericoloso precedente che lede la libertà di stampa e il diritto di cronaca. Il giornalista, seppur tesserato ad un Ente o Federazione, rimane un giornalista che non può venir meno al suo mandato professionale e al dovere di informare i suoi lettori.

L’Ordine dei Giornalisti di Sicilia invita la Federazione Italiana Pallacanestro a riflettere e a rivedere le sue decisioni su una vicenda che, oltre ad apparire singolare, potrebbe nascondere il tentativo di limitare il ruolo di un giornalista e la sua “missione” di riportare le notizie. Anche se queste possono non piacere e risultare sgradite.

L’Associazione siciliana della stampa di Messina esprime preoccupazione per quanto accaduto al collega Roberto Gugliotta, direttore del quotidiano d’informazione IMG Press. Gugliotta è stato punito dalla Federazione Italiana Pallacanestro nella sua qualità di tesserato con una “inibizione” di 45 giorni per aver commentato fatti ormai noti a livello nazionale su episodi arbitrali che hanno riguardato direttori di gara.

Senza entrare nel merito della vicenda che attiene la Federazione, l’Associazione siciliana della stampa ritiene che sanzionare il giornalista per gli articoli pubblicati, crea un pericoloso precedente e appare intimidatorio e lesivo della libertà di stampa.

Il sindacato dei giornalisti invita pertanto il presidente della Federazione pallacanestro, Giovanni Petrucci e il presidente del Coni, Giovanni Malagò a rivedere tutta la vicenda tenendo conto che il giornalista, anche se tesserato, deve poter esercitare il proprio diritto a pubblicare e commentare notizie di rilevanza pubblica, anche se riguardano il mondo della pallacanestro, ovviamente nel rispetto delle regole previste dalla legge.