F1, GP Austria: Leclerc va oltre l’ostacolo più grande… La SF1000

Se gli appassionati di Formula 1 desideravano rivedere adrenalina e azione in pista, con il GP d’Austria sono subito stati accontentati: la prima gara della stagione ha regalato tanti colpi di scena (con tre safety car e solo 11 piloti giunti alla bandiera a scacchi) e svariati sorpassi, ma anche un podio inaspettato. A tagliare per primo il traguardo è stato infatti il finlandese Valtteri Bottas che, partito in pole position, è stato poi autore di una gara esemplare sulla Mercedes W11. Dietro di lui, il compagno di squadra Lewis Hamilton, che si è però dovuto accontentare del quarto posto a causa della penalità di 5 secondi inflittagli per un contatto con la Red Bull di Alex Albon. Così, a salire sul secondo e terzo gradino del podio sono stati rispettivamente il ferrarista Charles Leclerc e Lando Norris, che ha così ottenuto il suo primo podio in carriera su McLaren.

La sorpresa più grande, tra le tante del GP d’Austria? Sicuramente vedere una Ferrari chiudere al secondo posto, in un Gran Premio che sembrava segnato sin dalle prime prove libere del venerdì. La SF1000, come annunciato dallo stesso Mattia Binotto, è stata nettamente più lenta (di oltre 9 decimi) rispetto alla SF90 della passata stagione, mostrando un ritardo evidente rispetto ai rivali che preoccupa non poco i tifosi del Cavallino. Nemmeno i due piloti ne hanno fatto mistero, ribadendo anzi più volte che si dovrà attendere il GP d’Ungheria per avere degli aggiornamenti che potrebbero migliorare una monoposto al momento non all’altezza. A confermarlo sono stati anche i risultati ottenuti in qualifica, quando il quattro volte campione del mondo Vettel non è riuscito a piazzarsi oltre l’undicesimo posto, mentre Leclerc non ha potuto far meglio della settima posizione. Da lì non poteva che essere una gara in salita per i ferraristi, che hanno dovuto gestire una monoposto inguidabile e carente, non solo in termini di Power Unit ma anche aerodinamici.

E mentre Vettel, dopo il contatto con Carlos Sainz al 33° giro, ha chiuso il GP d’Austria soltanto al decimo posto, a fare la differenza è stato ancora una volta il monegasco. Approfittando degli svariati ritiri e delle tre Safety Car, Charles Leclerc ha fatto l’impossibile viste le condizioni della SF1000: dopo aver superato Norris al 64° giro, gli sono infatti bastati tre soli giri per superare Perez e agguantare il terzo posto, mentre giungeva la conferma della penalità per Lewis Hamilton. In poche tornate, la Ferrari si è dunque ritrovata sul podio, al secondo posto, grazie ad una buona dose di fortuna ma soprattutto ad un Leclerc straordinario, che è riuscito a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a cogliere ogni opportunità, nonostante tutto. Nonostante l’ostacolo più grande della Ferrari, adesso, sia proprio la monoposto che ha progettato.

Fonte foto: CircusF1.com