La scossa del Mercato immobiliare, Martello non ha dubbi: “Ok, il prezzo è giusto”


Il mercato immobiliare dopo il lockdown è stato sottoposto ad una forte scossa in termini economici. Pare infatti – secondo quando è emerso dai primi dati statistici notarili ufficiali presentati dal Consiglio Nazionale del Notariato e datati marzo 2020, con confronto su marzo 2019 – ci sia stato un generale crollo del mercato immobiliare. Tra i 10 capoluoghi di regione emersi dai dati statistici, Palermo ha subito un ribasso delle compravendite del -39,2%.

Nello specifico, il report ha evidenziato il calo dei “mutui ipotecari del 39,2% e le surroghe del 3,6%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 45,6%, mentre quelle dei beni immobili strumentali del 53,8%. Sul fronte dei terreni si è registrato un calo del 76,6% per quanto riguarda il settore agricolo e del 59,4% per i terreni edificabili”.

Stando ai dati dell’Istat risalenti al 2019, lo scenario del mercato immobilliare mostrava per Palermo una crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente e per Catania un incremento delle compravendite del 2,8%.

Ma nonostante questo sia stato un anno particolare per l’economia del Paese a causa della pandemia, ci si aspetta che i dati di contrattazione tra acquisto e vendita siano in evoluzione, grazie anche all’abbassamento dei tassi di interesse sui mutui. 

Secondo Roberto Martello – consulente immobiliare di Catania Mls – nella situazione attuale non c’è da scoraggiarsi: “Dal nostro punto di vista, per quello che stiamo riscontrando, la risposta è sicuramente positiva. Dal rientro dopo il periodo di chiusura forzato sta andando abbastanza bene, per quanto riguarda l’interesse per compravendite. Ovviamente questo è stato un anno particolarmente difficile sotto tutti i punti di vista e il discorso non può essere paragonato agli anni precedenti. Ho letto alcune statistiche relaitive a questo periodo, ma il settore immobiliare è, diciamo, figlio del lavoro che si svolge a febbraio, marzo, aprile, in quanto da un punto di vista bancario i mutui vengono iniziati tra febbraio e marzo e il periodo di gestione è sempre 90 giorni.” – continua – “Il riscontro del lavoro fatto nei mesi di rientro, quindi maggio-giugno, lo avremo a settembre. Fermo restando che questo periodo sia stato un po’ particolare, alla domanda di quale sia il movimento del settore immobiliare al momento, le rispondo che è assolutamente positivo, forse c’è più moviento adesso che a gennaio e febbraio, anche se le conseguenze del lockdown non ci ha portato dei risultati positivi ma è naturale.”

Se convenga comprare o vendere, Roberto Martello consiglia entrambe le cose: “Conviene assolutamente vendere in questo momento, rinunciando anche a qualcosa se è necessario, perché gli effetti della pandemia saranno a lento rilascio, per quello che succederà nelle aziende nel corso dei prossimi 6-8 mesi. Quindi, probabilmente ci sarà qualche strascico all’inizio dell’anno prossimo. Conviene sicuramente cogliere l’occasione perché è molto probabile che un domani non ci sarà, a cusa di una flessione dei prezzi e del mercato. Allo stesso modo conviene assolutamente comprare, in quanto le aziende non hanno ancora pronunciato le problematiche interne, quindi per adesso è più facile per qualche dipendente poter fare un mutuo, mente neiprossimi 6-8 mesi invece potrebbe incontrare qualche difficoltà. In più, dal un punto di vista bancario, bisogna approfittare della diminuizione dei tassi di interesse. Sicuramente questo è un ottimo periodo sia per chi compra che per chi vende. Le esigenze sono diverse ma in entrambi i casi è un momento favorevole”.

Natalie Maida