I mostri di Carlo Calenda? Non sono le persone ma i preconcetti…

Polo blu e presenza scenica da figlio d’arte, Carlo Calenda arriva a Catania, accolto da Francesco Italia e dai tantissimi iscritti, simpatizzanti e curiosi per la presentazione del suo nuovo libro “I Mostri”, edito da Feltrinelli. Indubbiamente, Palazzo Biscari, gioiello nel cuore di Catania, non è stato solo cornice, ma in qualche modo co-protagonista.

“Riunire politica e pensiero è importante tanto quanto rimettere insieme politica e tecnica di governo”

Il libro, manifesto politico, sviscera alcuni temi fondamentali del pensiero di Calenda e degli azionisti, attraverso ricostruzioni storico-sociali e analisi contemporanee. I Mostri risponde al “perché” ci troviamo nell’attuale situazione di declino culturale e dell’informazione, di paralisi politica, di pessimismo per il futuro delle prossime generazioni (Cronos che mangia i suoi figli). Questi sono i mostri che abbiamo in testa, non le persone, ma i preconcetti che demoliscono alla base il funzionamento della democrazia.

Il Leader di Azione aveva bisogno di ritornare sul territorio. Presenti i due sindaci siciliani, co-promotori  del partito, Francesco Italia (SR) e Giangiacomo Palazzolo (Cinisi), cui si è da poco unito anche il Sindaco di Ferla(SR), comune virtuoso, Michelangelo Giansiracusa. Centrale il ruolo dei referenti dei Comitati territoriali della provincia di Catania: Lucia Tuccitto, Giuseppe Samperi, Carmelo Finocchiaro, Settimo MinnellaLanfranco Zappalà, Raimondo Modica, Alberto Spitale, Angelo Russo. Azione, infatti, si è strutturata in questi mesi attraverso dei comitati territoriali, all’interno dei quali è stato possibile iniziare a tessere un dialogo proficuo per lavorare a delle proposte di partito. 

Rilevante la presenza di tanti- giovani- adulti, che smentisce l’idea per cui gli under 30 siano indifferenti alla politica.

Tra i temi affrontati, quello della rappresentanza politica nazionale e regionale, votata molto spesso prescindendo dal senso critico; della mancanza di investimenti pubblici oculati nei settori di sanità e istruzione, insieme allo scarso rendimento della p.a. incapace di gestire i propri fondi. Calenda sottolinea più e più volte la necessità di tornare a parlare di temi, di aderire a un Partito per le idee e non per una storia ormai passata, di ricostruire un senso identitario nazionale, combattendo l’idea-mostro per cui parlare di identità è sintomo di sovranismo. Questi i suoi obiettivi: “l’Italia è più forte di chi la vuole debole” sono state le parole conclusive dell’intervento.

Prossimo appuntamento a Siracusa, l’11 Luglio alle ore 19,00 per la presentazione del libro, che si svolgerà presso il Consorzio Plemmirio, Ortigia, via Gaetano Abela, 6 Castello 

M. P.