Covid: 200 mila nuovi casi in 3 giorni, scatta l’allerta

Oltre 200mila casi di Covid-19, al mondo, per tre giorni consecutivi. I numeri dell’Oms sulla diffusione dell’epidemia nel mondo fanno scattare nuovamente l’allerta anche in Italia tenuto conto dei focolai che si sono sviluppati in varie zone d’Italia, specialmente in Lombardia, Lazio e Emilia Romagna, hanno fatto alzare in queste ore il livello di guardia da parte del Governo.

Le misure contro la diffusione dell’epidemia di coronavirus approvate dal governo sono in scadenza il prossimo 14 luglio, e per evitare un probabile nuovo lockdown nazionale tra qualche settimana, il Premier Conte ha anticipato al paese l’introduzione di nuove misure restrittive con la firma di un apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Dovrebbe essere il 14 Luglio il giorno in cui sarà firmato il nuovo Dpcm per definire le nuove regole anti-contagio.Stando alle bozze e ai rumors in circolazione il DPCM del 14 luglio dovrebbe prevedere una stretta sulle attività sociali che portano ad assembramenti e qualche passo indietro rispetto alle decisioni delle scorse settimane.

Alcuni provvedimenti già in vigore saranno riconfermati, ma si pensa anche a misure specifiche per evitare situazioni di assembramento viste più volte dalla fine del lockdown.

Martedì 14 Luglio il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrerà al Parlamento le modifiche proposte dal governo con l’intento di prorogare lo stato di emergenza fino al 31-10-2020.

Resterà in vigore l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi chiusi di accesso pubblico. Continueremo quindi a portare con noi il dispositivo di protezione individuale, per coprire naso e bocca in quei momenti in cui è impossibile garantire il distanziamento sociale. I guanti invece non saranno necessari: a quanto affermano le Regioni, infatti, questi “possono rappresentare un rischio aggiuntivo con un impiego errato”. Saranno comunque sempre presenti gli erogatori di disinfettanti per le mani nei luoghi pubblici, che dovranno continuare ad essere sanificanti frequentemente. Negli uffici saranno installati anche dei termoscanner per la misurazione della temperatura.

Nel DPCM 14 luglio dovrebbe essere confermato lo stop ai voli in arrivo da 13 Paesi già annunciato dal Ministro Speranza nei giorni passati. Italia quindi vietata, dunque per chi proviene da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Kuwait, Oman, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e Moldova, Brasile, Cile, Panama, Perù e Repubblica Dominicana. Chi arriva dagli Stati Uniti, invece, dovrà fare 14 giorni di quarantena.

Il governo pensa a misure specifiche per evitare gli assembramenti. Proseguiranno i controlli nei luoghi della movida, e potrebbero quindi scattare anche le sanzioni. Per quanto riguarda la riapertura delle discoteche (prevista inizialmente per martedì prossimo), il governo starebbe pensando di lasciare il via libera solo agli spazi all’aperto. “Se le Regioni decideranno di farlo autonomamente, possono eliminare le restrizioni ma dovranno assumersene le responsabilità”, ha detto Speranza.

Controlli intensificati anche sulle spiagge, dove con l’apertura della stagione estiva sono spesso stati segnalati degli stabilimenti che non rispettano le regole per il distanziamento tra ombrelloni e lettini con Il ministero dell’Interno che dovrebbe emanare una nuova circolare specifica in materia.

IL Comitato tecnico-scientifico vorrebbe aumentare e rendere più severi anche i controlli nelle fiere, sagre e altri eventi pubblici. Anche in questo caso il ministro Speranza sarebbe dell’opinione di bloccare gli assembramenti a livello nazionale e concedere poi alle Regioni, se la loro situazione epidemiologica lo permette, di concedere aperture. Ma sul tema si aspetta ancora il parere degli esperti.

L’opposizione è invece sul piede di guerra per l’annunciato orientamento del governo a favore della proroga dello stato di emergenza nazionale. “Il ministro Boccia dice che lo stato d’emergenza è la nostra Arca di Noè. Ha ragione: anche in questo caso è pensata soprattutto per salvare specie a rischio estinzione, come grillini, piddini e renziani che fanno i ministri e occupano poltrone senza il consenso popolare”, attacca la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. L’emergenza sanitaria è “tutt’altro che risolta” e “pone dunque al governo il tema di garantire la salute pubblica anche con mezzi straordinari, adeguati alla gravità della situazione”, constata, dal canto suo, Silvio Berlusconi. Ma “questo – avverte poi il Cavaliere – non può tuttavia diventare un pretesto per una sostanziale sospensione di alcune fondamentali garanzie costituzionali, prima fra le quali un chiaro e trasparente controllo del Parlamento sulle decisioni dell’esecutivo”. 

In Forza Italia, c’è chi, come il vice presidente Antonio Tajani, avverte che occorre prepararsi nuovamente alla chiusura dei confini europei visto come l’epidemia si sta diffondendo in Africa e Asia.

Mentre la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, è preoccupata per gli sbarchi, dopo che 28 migranti, approdati a Roccella Jonica, sono risultati positivi al virus. “Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del governo e avverto che, in caso contrario- annuncia -, non esitero’ ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria”.

Della situazione sbarchi parla anche Matteo Salvini. “Mentre aumentano gli sbarchi, con 8.087 arrivi dal primo gennaio 2020 al 10 luglio 2020 contro i 3.165 dello stesso periodo di un anno fa, si moltiplicano i casi di immigrati positivi al virus, Lampedusa è al collasso, non c’è traccia dei ricollocamenti, il famoso accordo di Malta è sparito e i rimpatri con la Tunisia sono bloccati con la scusa del Covid”, lamenta. “L’unica cosa che il governo è riuscito a chiudere sono i corridoi umanitari che permettevano l’arrivo in Italia di veri profughi e in condizioni di sicurezza – aggiunge -. Più che parlare con Gianni Letta e Mario Draghi, Conte e i suoi ministri si facciano sentire in Europa e a Tunisi. Questo governo mette in pericolo l’Italia”.