Catania, positiva una famiglia di Cibali: difficoltà per effettuare i tamponi al resto dei parenti

Una famiglia composta da cinque persone, che risiede nel popoloso quartiere di Cibali, è risultata positiva al tampone e sono già state prese tutte le misure di sicurezza con l’isolamento dell’intero nucleo (si tratta di una coppia di genitori, del figlio maggiorenne e del cognato) sotto lo stretto monitoraggio delle Usca. A Catania dunque l’attenzione è massima. Come si è scoperto questo mini focolaio? La prima a risultare positiva è stata la madre, che lunedì si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro in seguito a un incidente d’auto: niente di grave, solo un codice verde, ma come da prassi per tutti i pazienti del pronto soccorso, è stata sottoposta a tampone. Nel giro di qualche ora, mentre la signora era ancora nella struttura ospedaliera, è arrivato il risultato che ha fatto scattare l’allarme. La donna è stata subito trasferita all’ospedale San Marco, centro di riferimento per il Covid a Catania, mentre l’azienda Cannizzaro ha avvertito l’Asp per i dovuti adempimenti. Per risalire ai contati della famiglia ci sono grossi ostacoli, delle vere e proprie resistenze; addirittura in alcuni casi sono state date appositamente informazioni sbagliate al fine di non individuare i soggetti che andrebbero sottoposti a controlli. Il risultato è che finora non è stato possibile effettuare i tamponi su tutti i membri della famiglia; nemmeno dei parenti più stretti venuti a contatto col “nucleo risultato positivo” negli ultimi quindici giorni.