Escort in crisi a Catania, ecco i saldi: paghi 2 e consumi 3

Il coronavirus a Catania rende ancora più difficile la vita quotidiana alle sex workers che sono alla ricerca sia di espedienti che di clienti pur riuscire a sbarcare il lunario.

Sia a San Berillo, ex quartiere a luci rosse di Catania, che nella nuova location di viale Africa, è impossibile non notare decine di ragazze, sopratutto nelle ore notturne, che aspettano nei bassi o passeggiano lungo i marciapiedi in attesa dei clienti che spesso non arrivano.

Uno spettacolo degradante dove in pochissimo tempo si formano lunghissime fila di auto che però ripartono senza far salire nessuno.

Non va meglio alle escort che utilizzano i social o il web per agganciare i clienti nonostante nel post lockdown le loro tariffe sono state ribassate in tutta Italia, Catania inclusa.

A cosa si deve questo calo dei volumi d’affari “dell’industria del sesso” uno dei settori commerciali sempre fiorenti e mai in crisi prima del lockdown?

Sarà la paura del contagio del coronavirus?

Sarà la crisi economica che vede sempre più in difficoltà i catanesi??

Oppure molti catanesi preferiscono intraprendere una liaison extraconiugale coniugando l’utile al dilettevole!

Ciò potrebbe essere la conferma del primato raggiunto dalla città di Catania nella particolare classifica dei fedigrafi.

Sebbene i volumi siano timidamente in crescita, sia di utenti che visitano i siti che di sex worker tornate al lavoro, si dovrà attendere forse la fine dell’estate per rivedere i numeri pre lockdown del settore, ciò anche grazie alle strategie commerciali che le professioniste del sesso stanno applicando come il paghi 2 e consumi 3 pur di fidelizzare il cliente.

Nella maggior parte delle province italiane, infatti, le tariffe delle sex worker hanno subito delle oscillazioni. Escort Advisor, il sito di recensioni di escort più visitato in Europa con oltre 2 milioni e 300 mila utenti mensili solo in Italia, ha verificato questa tendenza con i dati raccolti attraverso le recensioni degli utenti che confermano o smentiscono le tariffe dichiarate dalle escort nei loro annunci.

Rispetto alla media nazionale dei prezzi del 2019 e del periodo pre lockdown (media di 117 euro), dal 1° maggio fino ad oggi si è registrata una diminuzione nazionale del -7% (media di 110 euro). Ad esempio, hanno subito un ribasso le province di: Milano (-3%), Genova (-17%), Napoli (-8%), Firenze (-12%), Palermo (-6%) e Bari (-1%). A Catania il calo è stato del 18%, e in particolare si è passati da una tariffa media di 100 euro del 2019 a una di 82 euro dopo la fine del lockdown.

Non tutte le province però hanno subito diminuzioni di tariffe. Alcune, come Roma (+3%), Bologna (+7%), Massa Carrara (+24%), Matera (+21%), Taranto (+18%), Varese (11%) hanno subito un incremento, mentre altre come Novara e Pavia sono rimaste invariate (0%).

La provincia con la maggiore diminuzione è Gorizia (-67%), mentre quella che ha registrato un aumento più alto su tutto il territorio italiano è Isernia (+27%).