Nonostante i gravi danni, il Parco letterario Quasimodo riaprirà: la promessa del fondatore Mastroeni

Ne usciremo migliori, dicevano e invece proprio in un momento come questo nel quale bisognerebbe agevolare il periodo di ripresa, si assiste a episodi di vandalismo all’interno di parchi e musei. Il più recente è quello avvenuto a Roccalumera, nel Messinese, al Parco letterario dedicato al grande poeta Salvatore Quasimodo.

Il Museo Quasidiano, situato all’interno dell’antica stazione ferroviaria di Roccalumera, ha subìto dei danni importanti all’interno delle sale, dentro le quali documenti e cimeli del poeta, di inestimabile valore non hanno comunque convinto i responsabili a tenersi lontani dal luogo di aggregazione culturale.

Stando alle dichiarazioni dell’avvocato Sergio Mastroeni, suo fondatore, pare che “…siano riusciti ad accedervi, scavalcando i muri laterali e una volta introdotti, hanno rotto i vetri blindati nella saletta dove vengono organizzati gli eventi. Ma non è finita qui, nei locali bar hanno svuotato gli estintori riempendo i banchi frigo, le attrezzature bar, facendo in modo che tutto quello che c’era dentro fosse inutilizzabile, arrecando danni molto gravi”.

Non si sa ancora chi possa essere stato; certo è che le telecamere di sorveglianza del binario ferroviario, verosimilmente hanno acquisito immagini fondamentali per risalire ai responsabili dell’accaduto. Secondo Mastroieni, infatti, la scena è partita proprio dal binario: quindi non resta che aspettare i risultati delle indagini.

Purtroppo il Parco letterario era già stato “visitato”, ma non c’erano stati danni di questa portata. Era stata sottratta qualche bottiglia, ma secondo il fondatore non si erano verificati episodi di puro vandalismo. “Tutto sommato – spiega Mastroeni – alcuni elementi avevano bivaccato nel parco bevendo qualche bottiglia, senza danneggiare il sito. A differenza, stavolta, la situazione è più grave, considerando la violenza con la quale hanno sfondato porte, finestre e vetri”.

Se l’atto sia stato fatto di proposito, Mastroeni non ha dubbi: “Diciamo che è inequivocabile la volontà di fare danni. Ma ripartiremo più forti di prima…”.

Non resta quindi che aspettare il responso delle immagini per risalire ai loro responsabili.

E nella speranza di riprendere il prima possibile l’attività,  i responsabili del Parco hanno indetto una raccolta fondi per risanare i danni subiti dalle strutture vandalizzate.

Si può donare tramite il sito gofundme.com (carta di credito), oppure con bonifico bancario sul conto del Centro Studi di Cultura Europea, Ente NO PROFIT, che partecipa alla gestione del Parco Letterario (delegato per la raccolta dei fondi necessari per la riparazione dei danni). Il bonifico va effettuato sul conto aperto presso la Banca Agricola Popolare di Ragusa, agenzia di Messina, intestato a ”Centro Studi di Cultura Europea Onlus” , codice IBAN IT19F0503616500CC0651323528

Da segnalare inoltre, che anche l’assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà, con una sua visita-sopralluogo, ha voluto portare la solidarietà del Governo regionale per la vile devastazione; con l’assessore, ha presenziato il sindaco di Roccalumera Gaetano Argiroffi.

Natalie Maida

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