Coronavirus: le dinamiche sociali ripercorse attraverso lo sguardo di 100 fotografi

La mostra, promossa e realizzata dalla Fondazione OELLE e co-organizzata dal Comune di Catania, ripercorre attraverso lo sguardo di oltre 100 fotografi le complesse dinamiche sociali che il mondo sta vivendo quotidianamente nel tempo del Coronavirus. L’esposizione è stata fortemente voluta da Ornella Laneri per supportare, con un progetto unico e internazionale, la città etnea privata di offerte culturali dall’emergenza sanitaria in atto.
La piattaforma online SINE DIE, ideata e realizzata dalla Fondazione OELLE in pieno lockdown, ha cominciato a raccogliere fotografie e scritti brevi, con lo scopo di costituire un archivio della memoria di questo periodo epocale. L’Arte ha risposto all’invito e ne è nata una comunità spontanea ed entusiasta, che ha visto lavorare insieme maestri acclarati e giovani artisti, filosofi e scrittori, medici, studenti, e molta gente comune che hanno voluto contribuire con il loro progetto a raccontare il mondo e la loro quotidianità ai tempi della pandemia. Per non dimenticare.
Stampate in formato 50×70 cm e ciascuna abbinata a un testo dell’autore, le 122 fotografie selezionate si susseguono nelle sale del Palazzo della Cultura di Catania tra immagini iconiche ed emozionanti. A partire dalla testimonianza da Bergamo di Mario Cresci (Chiavari, 1942), un maestro che la fotografia l’ha reinventata, elevandola al rango di arte visiva. Fino ad arrivare allo scatto di Michael Christopher Brown (Skagit Valley, Washington, 1978), il famoso fotoreporter americano per National Geographic, Time, New York Times Magazine.
La mostra è accompagnata da un catalogo, a cura di Carmelo Nicosia, edito dalla Fondazione OELLE.