Il Covid non “ferma” il Premio Internazionale Virdimura

Mercoledì 22 luglio 2020, alle ore 18, presso la sala Erice dell’Hotel Mercure-Excelsior, in Catania, si svolgerà la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Virdimura, giunto alla sua VII edizione.

Il Premio, registrato in tutti i paesi della Comunità Europea, è stato ideato e promosso dalla Prof.ssa   Cristina Tornali, Presidente   dell’AIN-Onlus (Associazione Italiana per Neurodisabili) e Direttrice del Centro Siciliano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria. Il premio ha ottenuto il riconoscimento anche del MIUR.

Il Premio Virdimura è intitolato in onore della dottoressa Virdimura che, per prima al mondo, come donna, ha conseguitonel 1376, nell’allora regno di Siciliala laurea abilitante in Medicina e Chirurgia, della quale si conserva il documento ufficiale che contiene una nota di merito su Virdimura, per la sua dedizione alla cura dei poveri e dei disabili.

Obiettivo del   Premio internazionale Virdimura è quello di promuovere il ruolo della donna nella società civile, nelle scuole, nelle Università ed in tutte le Istituzionie allo stesso tempo, affermare   la cultura della solidarietà e della lotta ad ogni forma di discriminazione, di soprusi e di femminicidi.

L’edizione 2020  del Premio Virdimura premierà la dottoressa Corinne Devin, ufficiale medico dei marines americani, distintasi come donna per il suo impegno civile e sociale, nel volontariato a livello internazionale.  

Il premio   Virdimura, svoltosi nel 2019 a Malta, alla presenza degli ambasciatori dei paesi del Mediterraneo, e presiedutodalla Presidente della Repubblica di Malta, S.E.  M.L. Coleiro, è già stato assegnatonelle precedenti edizioniad importanti personalità che, come uomini o donne, hanno operato, in nome dei principi di umanità e di solidarietà, per facilitare l’incontro fra culture, religioni e tradizioni   nell’area euro-mediterranea.

Fra i premiati delle precedenti edizioni, ricordiamo:

la Presidente della Repubblica di Malta, Marie Louise Coleiro, la scrittrice Myriam Arman Jaskierowicz, sfuggita all’orrore dei campi di concentramento nazisti, la nigeriana suor Anna, distintasi per la lotta alla tratta delle ragazze nigeriane avviate alla prostituzione, l’Ambasciatore di Israele presso il Vaticano, Zion Evrony, e per ultima, la studiosa maltese Ethel Felice.

L’edizione 2020 del Premio, nonostante   le difficoltà dovute   alla situazione creata dalla pandemia del virus del Covid19, segnerà un’altra importante tappa delle realizzazioni del Premio Internazionale Virdimura.