Catania, Sigi subito all’opera e Ferraù sogna: “Insieme ai tifosi vogliamo scrivere la storia”

Oggi, 23 luglio, è un giorno importante per la città di Catania. Non solo per quella sportiva. Il Calcio Catania, che i più disfattisti davano ormai per fallito a causa di una pesantissima situazione debitoria, è ormai definitivamente salvo. E con esso la matricola 11700. La Sport Investment Group Italia, meglio nota come Sigi, dopo l’udienza di stamane davanti al Tribunale Fallimentare etneo, si è aggiudicata il bando d’asta e ha comprato così il club rossazzurro ed il titolo sportivo (accollandosi anche i debiti della società e di Torre del Grifo). Con quest’operazione Sigi acquista dall’ex proprietario di maggioranza del Catania Calcio, Finaria Spa, il 95,4% delle quote societarie nonché i beni e le attrezzature del centro sportivo.
Immensa la soddisfazione del presidente di Sigi, avvocato Giovanni Ferraù, che domani, 24 luglio, sottoscriverà l’atto di compravendita del club. Di seguito il suo commento a caldo sul suo profilo Facebook:

Cosa sogna un bimbo catanese che per anni segue la propria squadra?
Cosa pensa chi ha visto Catania Perugia del 1983, i campi in terra della serie D, ma anche Catania Albinoleffe del 2006 e Roma Catania del 7 a 0.
Questo bimbo realizza che chi nasce in questa terra ha un sangue rossoazzurro e non ne può fare a meno; sogna, perché no, che un giorno potrebbe essere chiamato in prima linea, non più dagli spalti, ma da protagonista per rilanciare il Calcio Catania.
Oggi abbiamo scritto una pagina di Storia del Catania 46; con i tifosi, vorremmo continuare a scrivere pagine importanti per SOGNARE e… sognare ancora di più❤️💙