Ma se Pogliese ama veramente Catania, faccia un passo indietro…

Il Prefetto di Catania ha notificato al sindaco Salvo Pogliese il provvedimento di sospensione dalla carica, come previsto dalla legge Severino,  in conseguenza della condanna per peculato riportata giovedì nel processo celebratosi dinanzi al Tribunale di Palermo.

Non è questa, ovviamente, la sede per commentare i fatti processuali.

Qui interessa fare valutazioni squisitamente politiche.

Salvo Pogliese avrà modo in Appello, quando visti i tempi della nostra giustizia si celebrerà il giudizio di secondo grado, di far valere le sue ragioni e puntare al ribaltamento del verdetto ed ottenere l’assoluzione.

Ma questa non è la questione che ci interessa.

Qui interessa sapere se un cittá come Catania, con i suoi annosi problemi, possa per 18 mesi essere amministrata da una Giunta guidata dal vicesindaco perché il primo cittadino è sospeso dalle funzioni.

La risposta a questa domanda è chiara ed univoca: NO !

Se, dunque, Salvo Pogliese ama – come ha sempre affermato – Catania, e gli crediamo sulla parola, abbia un sussulto di dignità : per il bene della città si dimetta e consenta nuove elezioni in modo da consentire che a governare il Comune sia un Sindaco pienamente legittimato e con tutti i suoi poteri.

Sul piano umano comprendiamo la sua ritrosia, ma l’interesse personale non prevalga su quello pubblico.

Salvo Pogliese dimostri di essere un uomo delle istituzioni e non un politicante come tanti.

Dimostri di essere un Uomo con la U maiuscola.

Lasci lo scranno di Palazzo degli Elefanti a chi possa amministrare la città senza ombre e senza ostacoli.

Con un gesto simile dimostrerebbe un altro spessore, ed un giorno il tempo gli darà ragione.

Non resti attaccato alla poltrona e pensi al bene comune.

La Storia gliene renderà merito.

Federico De Roberto