Catania, accelerata su Raffaele ma occhio al Tribunale…

Sono ore di valutazioni quelle vissute dalla nuova proprietaria del Calcio Catania, la S.I.G.I. srl,  che nel programmare l’imminente stagione sportiva sta cercando di mettere ‘i conti a posto’ per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, ma soprattutto si sta impegnando nella definizione ufficiale di quello che sarà il nuovo organigramma tecnico e societario. Tutto questo con un occhio al Tribunale di Catania dove nella sezione fallimentare verrà discussa la richiesta di uscita di Sigi dal concordato preventivo e dunque dal fallimento; anche perché la Procura non ha ancora “rinunciato” al fallimento e sembra voglia chiedere ulteriori garanzie economiche a conferma della solidità della Sigi. Stamani in udienza la Sigi sarà rappresentata dagli avvocati Ferraù e Augello.

E in merito alla composizione del comparto tecnico, una delle priorità del direttore generale rossazzurro Maurizio Pellegrino, è quella di trovare il nuovo allenatore che succederà a Cristiano Lucarelli sulla panchina etnea.

E’ quindi in atto il ‘toto-allenatore’, con diversi tecnici di categoria che, per un motivo o per un altro, in questi giorni vengono accostati alla società di via Magenta. 

Tuttavia, a riguardo i principali nomi che ad oggi concretamente compongono la rosa dei profili sondati, sono soltando due: Giuseppe Raffaele e Gaetano Auteri. 

Salvo sorprese, uno di loro sarà l’allenatore del Catania per la stagione sportiva 2020-2021. Cosa li accomuna? Il fatto che in passato entrambi hanno in qualche modo ‘navigato’ nell’orbita rossazzurra, un chiaro segnalo di come S.I.G.I. voglia costruire il nuovo progetto tecnico-sportivo attorno ad un volto conosciuto e ben accetto da parte della piazza.

Giuseppe Raffaele è il favorito, e proprio in queste ore potrebbe arrivare l’accellerata finale nei suoi confronti. Con lui ci troveremmo di fronte ad un tecnico giovane ma che ha già collezionato diverse importanti esperienze in Sicilia e non solo: Igea 1946 e Messina in Serie D nel suo curriculum prima dell’importante chiamata del Potenza, club con il quale nel giro di tre stagioni ha ottenuto la promozione diretta in Serie C e ha inanellato anche due grandissime annate da ‘outsider’ fra i professionisti.  

Adesso che la sua avventura con i potentini è giunta al termine, per lui, nato a Barcellona Pozzo di Gotto, la panchina del Catania dovrebbe essere il coronamento della lunga gavetta fatta in questi primi anni di carriera da tecnico.

A rendere più concreta la candidatura di Raffaele, non va sottovalutato il fatto che a livello di ingaggio S.I.G.I. non dovrebbere compiere l’investimento oneroso che invece servirebbe per ri-portare in Sicilia un altro tecnico locale, ossia Gaetano Auteri. 

L’allenatore del Catanzaro è probabilmente l’uomo che è stato maggiormente accostato alla panchina del Catania in questi anni, principalmente per due motivi: il primo perchè è un grande conoscitore di calcio (ed ‘affezionato’ del 4-3-3, il “modulo del Catania” per eccellenza) che anche negli ultimi anni ha dimostrato di saper coniugare il ‘bel gioco’ delle sue squadre con i risultati in campo; il secondo, perchè anch’egli – originario di Floridia – non ha mai nascosto la sua simpatia per il club etneo, mai allenato nonostante nella sua lunga carriera abbia avuto diverse esperienze in Sicilia. 

Tuttavia, per un motivo o per un altro, il suo arrivo ai piedi dell’Etna è sempre sfumato, e visto appunto l’ingaggio elevato (al Catanzaro percepisce quasi 600mila euro, 100 invece sarebbero quelli richiesti da Raffaele) sembra che anche questa volta la sua strada e quella del Catania non si incroceranno.

Insomma, in casa rossazzurra sono ore caldissime: Raffaele appare vicino ma la pista-Auteri non va esclusa fino all’ultimo. Staremo quindi a vedere su chi ricadrà la scelta di Pellegrino e degli imprenditori di S.I.G.I. 

Ormai sembra evidente che, dopo aver salvato la matricola 11700,  la volontà della proprietà sia quella di mettere il primo mattone nella rinascita sportiva rossazzurra affidandosi ad un ‘volto amico’ della piazza…

Con la speranza che il nuovo corso possa riportare il Catania nel posto in cui merita.

Marcello Mazzari