Migranti: Candiani accusa il Governo: “Disattesi tutti i decreti sicurezza. Il CARA? Non se ne parla…”

“Migranti ? Il problema è riconducibile ai confini tra Tunisia e Italia: l’anno scorso con Salvini al Viminale, nel solo mese di luglio gli sbarchi furono circa tremila, oggi siamo oltre quota quindicimila, un numero enorme; la verità è che abbiamo abbassato la difesa dei confini e a Lampedusa sta accadendo qualcosa di disumano, lasciando mano libera agli scafisti. Ecco, si tratta in realtà della non gestione del fenomeno…”. Questa la sintesi del pensiero sull’emergenza migranti del senatore della Lega Stefano Candiani, segretario della Lega in Sicilia. Che aggiunge: “I rischi sono maggiori se il problema, come detto, non è gestito, fra terrorismo e infezione da Covid i rischi aumentano. Sono inoltre perplesso su quanto afferma il sindaco di Lampedusa Totò Martello, che vuole solo sgomberare gli arrivi, sperando nell’immediata distribuzione dei migranti in varie parti d’Italia. Vorrei inoltre ricordare che la Tunisia non è un Paese in guerra, eppure qualcuno è arrivato con occhiali da sole, cappellino da turista e cane al guinzaglio…”.

Candiani poi allontana con decisione l’ipotesi della riapertura del Cara di Mineo: “Guarda caso, chi parla della riapertura del Cara di Mineo, sono sostanzialmente gli stessi che hanno lucrato sulle spalle dei migranti e che continuano a parlare in maniera ipocrita…”.

Candiani è drastico sulla tendopoli in allestimento a Vizzini: “Non se ne parla, ci opporremo con tutte le nostre forze, anche se saranno gestite dalla Croce Rossa…”.

E la crisi economica? “Le aspettative sono normi dopo tre mesi di lockdown – spiega il senatore, originario di Busto Arsizio – la gente ha bisogno di risposte. Il Paese deve tornare a lavorare, a produrre a creare occasioni di lavoro e investimento. Credo che la proposta elettorale della Lega in generale stia scardinando le vecchie logiche di apparentamento. Sul territorio assistiamo ad accordi elettorali incredibili, senza qualità, piegati al mero interesse del deputato di turno; qualcuno non ha inteso che questo modo di fare, ha allontanato la gente dalla politica. Se i risultati non sono arrivati, non lamentiamoci…”.

Il Governo Conte resterà in carica fino alla scadenza naturale della legislatura? Candiani sorride e prima di salutare afferma: “Me lo auguro vivamente, per il bene del Paese…”.