Dopo il miracolo niente scherzi, Pagliara dovrà essere il nuovo presidente

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In questo modo, come testimoniano gli ultimi mesi, abbiamo riferito e valutato quanto ha riguardato il Calcio Catania.

Come ben sanno i nostri lettori, siamo stati tra i pochi inizialmente a dare credito al progetto di Fabio Pagliara e Maurizio Pellegrinio, non dando seguito alle varie bufale quali l’interessamento di Leonardi prima, poi quello del chiacchierato Follieri e ancora del misterioso miliardario americano, per finire con il mitologico Tacopina.

Pagliara e Pellegrinio, attraverso la Sigi presieduta dall’avvocato Ferraú e grazie allo straordinario impegno dell’avvocato Augello, hanno conseguito un risultato eccezionale.

Hanno evitato il fallimento del Calcio Catania.

Hanno salvato la gloriosa matricola 11700.

Hanno reperito, attraverso i soci della Sigi, il denaro necessario per iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie C.

Hanno iniziato a saldare i debiti pregressi.

Hanno avviato la ristrutturazione amministrativa e tecnica del Club.

Solo per questo avrebbero diritto ad un monumento e noi saremmo pronti ad erigerglielo.

Tuttavia, in ossequio a quanto scritto in premessa e per doverosa onestâ intellettuale, dobbiamo anche rilevare quello che – dopo tutto quanto di pregevole finora fatto – non ci convince e ci lascia un tantino perplessi.

È stato provvisoriamente nominato un amministratore unico del Calcio Catania, per snellire e accelerare le decisioni che dovranno essere prese in questo mese, con ricapitalizzazione da parte dei soci.

Comprendiamo le ragioni di questa scelta, ma vogliamo dire con tutto il fiato che abbiamo in gola che ci aspettiamo, e rimarremmo delusi del contrario, che il prossimo presidente del CdA del Calcio Catania sia Fabio Pagliara e non altri.

Non vorremmo vedere, di nuovo come nel 1987, una ” guerra ” di potere tra i soci del club rossazzurro che finisca, come avvenne allora, per destabilizzare la società con negativi riflessi sul campo.

In altre parole, siamo consapevoli che chi mette il denaro, e detiene quote azionarie di maggioranza, abbia il diritto e la volontà di comandare, ma siamo altrettanto certi che in questo momento le aspettative e ambizioni personali (legittime per carità) dovrebbero cedere il passo alle esigenze prioritarie del club rossazzurro e queste esigenze ( di immagine, di legalità, di rispetto dei tifosi e delle altre componenti calcistiche, di rapporti col mondo dei media e con quello delle istituzioni anche non sportive) siamo convinti che sarebbero soddisfatte al meglio se al vertice del sodalizio venisse nominato Fabio Pagliara, che insieme a Maurizio Pellegrino c’ha messo la faccia ed ha fatto sì che, inutile negarlo, chi doveva decidere le sorti del Catania abbia avuto una sensibilità ed una attenzione particolare per tutta la vicenda.

Disperdere questo patrimonio di credito, per soddisfare esigenze personali pur legittime come detto, sarebbe un peccato.

Un vero peccato.

Chi vuol giustamente far pesare il suo impegno economico faccia l’amministratore delegato.

Ma il ruolo di presidente del Catania, senza se e senza ma, venga assegnato a Fabio Pagliara.

Sarebbe il giusto premio per un’impresa fino a pochi mesi fa giudicata impossibile e che è invece riuscita felicemente.

Meditate signori soci di maggioranza e non pensate solo alle vostre ambizioni.